“Siamo in una fase di grande cambiamento e la politica deve stare attenta e agire rapidamente. L’incertezza è forte: operai, padri di famiglia hanno poca coscienza di quello che accadrà. Non fa paura il cambiamento in quanto tale, ma la paura di non sapere dove ti porterà”. E’ questa l’analisi di Mauro Libé (Udc) ai temi economici del giorno in un’intervista in diretta a Tgcom24. Sulle liberalizzazioni aggiunge: “Ci sono settori e settori. Il governo ha messo in agitazioni categorie, ma con l’obiettivo di decidere. Attenzione: le liberalizzazioni non sono solo quelle delle farmacie o dei taxi, in ballo ci sono anche l’energia. Bisogna permettere al Paese di competere e mettere i giovani nella condizione di poter operare”. Da Malinconico a Cosentino, altra tematica calda è la condotta della politica: “La politica dovrebbe autoregolamentarsi, c’è chi lo fa per passione e chi invece ne ha fatto un lavoro. Ci vorrebbe anche un controllo maggiore da parte dei cittadini elettori e degli organi di stampa: sono troppi i politici che in Parlamento fanno l’opposto di quello che affermano in piazza – continua Libé - Io ricordo che non tanto tempo fa un politico che riceveva un avviso di garanzia si dimetteva subito. Non dico di arrivare a ciò, ma bisognerebbe valutare di volta in volta leggendo le carte e valutando l’esistenza o meno di persecuzione giudiziaria. L’Udc voterà liberamente, noi siamo convinti da quello che è contenuto nelle carte, Cosentino non è un perseguitato. Questo non è un voto politico, io non credo che nessun partito davanti alla situazione di Cosentino si faccia carico di far cadere il governo. Sarebbe una responsabilità gravissima”.
Mauro Libé, "Il governo non cadrà per Cosentino"
“Siamo in una fase di grande cambiamento e la politica deve stare attenta e agire rapidamente. L’incertezza è forte: operai, padri di famiglia hanno poca...
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