Con la presentazione ufficiale di ieri sera, è scattato il count-down che in 35 giorni porterà il Giro d'Italia sulle strade della bergamasca. Il 26 maggio, infatti, la 14esima tappa sarà la Cantù-Bergamo, con le tre ascese al Passo San Marco, a Trinità di Dossena e in Città Alta, prima di tagliare il traguardo in Piazza Matteotti nel cuore della Città dei Mille. e non poteva essere diversamente nell'anno del bicentenario della nasciata di Giuseppe Garibaldi. Per parlare di questo evento e di altre manifestazioni a corollario, ieri sera presso il Centro Congressi Giovanni XXIII a Bergamo, si è tenuta la presentazione ufficiale della tappa, condotta magistralmente da Davide Cassani. La scaletta della serata ha visto la consegna di una scultura dell'artista Luigi Oldani, appositamente realizzata per l'occasione, ai quattro bergamaschi vincitori di un Giro d'Italia: Felice Gimondi (1967, 1969 e 1976), Ivan Gotti (1997 e 1999) e Paolo Savoldelli (2002 e 2005). A ricordare lo scomparso Antonio Pesenti, vincitore nel 1932, il figlio Gianluigi. A premiare sul palco sono saliti il Presidente della Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni, l'assessore allo sport Fabio Rustico, il presidente della Comunità Montana Valle Brembana, Pietro Busi e il numero uno di Promoeventi Sport, Giovanni Bettineschi.
La serata è proseguita con la consegna della medaglia - riproduzione a tiratura limitata (solo 300 pezzi numerati) dell'opera di Oldani - a numerosi ciclisti bergamaschi vincitori di una tappa al Giro d'Italia, tra cui Bru no Zanoni, Vittorio Algeri, Alessandro Paganessi, Giovanni Fidanza (maglia ciclamino nel 1989), Giuseppe Guerini, Paolo Lanfranchi, e ad alcuni ex professionisti vincitori di una tappa con arrivo in provincia di Bergamo, tra cui Renato Laghi, vittorioso nel 1977 nella frazione Pinzolo-San Pellegrino. Particolarmente emozionante è stato rivedere una sintesi della telecronaca della tappa Bormio-Presolana che nel 2004 animò il Giro d'Italia con la vittoria di Stefano Garzelli e confermò la maglia rosa a Damiano Cunego: oggi come allora la responsabilità del Comitato Tappa è stata affidata a Promoeventi Sport, ormai una realtà consolidata nell'organizzazione di eventi sportivi nella bergamasca. E dopo uno sguardo al pass ato uno anche al futuro, con un filmato, in chiave back-stage, della consueta ricognizione che Davide Cassani ha compiuto per la RAI e che nell'occasione ha realizzato in collaborazione con Ivan Gotti (che ricopre anche il ruolo di Vicepresidente del Comitato Tappa).
Al termine delle proiezioni, gran finale con la riedizione dell'arrivo della 21esima tappa del Giro d'Italia 1976, la Terme di Comano-Bergamo, che aveva lo striscione d'arrivo collocato davanti al Teatro Donizetti, a centro metri da quello che verrà installato il prossimo 26 maggio. Quel giorno, il vincitore fu Felice Gimondi, che si permise il lusso di battere Eddy Merckx e terzo classificato un altro bergamasco DOC, Gianbattista Baronchelli; quarto si piazzò un giovanissimo Francesco Moser. A ricordare l'11 giugno 1976, Promoeventi Sport ha invitato i quattro campioni a simulare l'arrivo sul palco (peccato per l'assenza di Baronchelli) ognuno con la bicicletta dell'epoca. Un'occasione straordinaria per riavere a Bergamo i grandi campioni del ciclismo passato in attesa di vedere quelli del presente sfrecciare per la Valle Brembana il prossimo 26 maggio.
E domani mancheranno solo 34 giorni!
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