“Mi aspettavo che Sabrina dicesse di essere stata accusata ingiustamente ma questa parola, vigliacco è stata pesante”. Intervistato in esclusiva da “Pomeriggio cinque”, Michele Misseri ancora una volta racconta la sua verità e decide di rispondere a sua figlia che ieri, nel corso dell’udienza preliminare a Taranto, ha dato del vigliacco al padre. “La reazione quando ho visto mia figlia è che mi sono scappate le lacrime ma ci sono rimasto male quando ha detto che lei è stata incolpata dal vigliacco di suo padre, certamente non posso dire altro. Per questo mi sono alzato e sono andato al microfono con il memoriale che pensavo me lo sequestrassero in carcere, cosa che non è mai successo, e così l’ho dato al giudice e non ai magistrati. Io dovevo esplodere. Pomeriggio cinque ha anche mostrato un passaggio di un colloquio avvenuto in carcere tra Michele e Cosima quando l’uomo era ancora in cella nel quale Michele ammette di non aver visto Sarah arrivare e del famoso telefonino che è squillato due volte prima che gli cadesse per terra e si dividesse in due. “Ho raccontato tutto, come è andata tutta la storia – continua Michele – il trattore che non partiva, che ero nervoso, che mia moglie era a letto con Sabrina, non è sfuggito niente anzi c’è stato più di quello che dovevo dire. Mi sento più libero. Non so se sono convinti ma questa è la verità”.
Michele Misseri, "la parola vigliacco mi ha fatto veramente male"
“Mi aspettavo che Sabrina dicesse di essere stata accusata ingiustamente ma questa parola, vigliacco è stata pesante”. Intervistato in esclusiva da...
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