Nuovo Metodo Maudsley per chi soffre di disturbi alimentari

Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata. Come stare accanto a chi ne soffre? Come aiutarlo a ritrovare un rapporto più sereno con se stesso?

Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata. Come stare accanto a chi ne soffre? Come aiutarlo a ritrovare un rapporto più sereno con se stesso? A queste domande vuole dare una risposta il libro “Skills-Based Learning for Caring for a Loved One with an Eating Disorder. The New Maudsley Method” che verrà presentato domattina alle nove a Roma dalla casa di cura Villa dei Fiori di San Raffaele S.p.A., in collaborazione con l’Asl RmE, presso l’Aula Basaglia del Santa Maria della Pietà. La presentazione sarà rivolta soprattutto a psichiatri, psicologi, assistenti sociali e a quanti operano nella cura dei disturbi del comportamento alimentare; interverrà l’autrice, Janet Treasure, psichiatra e figura di primo piano a livello mondiale, che da anni studia e pratica con successo il Metodo Maudsley presso il Maudsley Hospital del King’s College di Londra e che intende, oggi, presentarne una versione aggiornata, esito della sua esperienza nel settore. Il Metodo Maudsley, del resto, è da decenni in uso presso alcune strutture d’eccellenza europee come la Newmarket House Clinic di Norwich, il St. George’s Child and Adolescent eating disorder service e la Denbridge House di Londra-

Secondo un recente Rapporto Eurispes in Italia sono circa due milioni i giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA), come anoressia, bulimia e “disturbo da alimentazione incontrollata”. Nella maggior parte dei casi si tratta di donne: circa il 5% delle giovani tra i 13 e i 35 anni soffre di DCA, ma l’incidenza sta salendo anche tra i quarantenni e tra gli uomini. Soltanto nel Lazio nel 2007 sono stati circa 30.000 i giovani tra i 14 ed i 24 anni che hanno sofferto di DCA. Di questi, 2.185 si sono ammalati di anoressia nervosa, 7.287 di bulimia nervosa, mentre 20.528 hanno sofferto forme più lievi, transitorie o ‘sotto soglia’ dei disturbi. A rischio soprattutto le adolescenti.

“Anche quest’anno il numero delle affluenze ai servizi dedicati delle Asl laziali aumenta – commenta la Dottoressa Angela De Marco, psichiatra presso la casa di cura Villa dei Fiori ed esperta in disturbi del comportamento alimentare – Mancano ancora delle rilevazioni ufficiali per il 2008, ma il fenomeno si presenta in allarmante crescita e pone seri problemi non solo agli operatori del settore, ma anche alle famiglie che vivono sulla propria pelle il problema dei propri cari.” E proprio ai dubbi di quanti assistono chi si ammala di disturbi alimentari vuole dare risposta il libro della professoressa Treasure. “Si tratta di un manuale rivolto a chi sostiene una persona amata che soffre di DCA – continua la Dottoressa De Marco – e che intende aiutare medici, operatori sociali e familiari ad evitare comportamenti errati o, peggio, dannosi”.

Il Metodo Maudsley risponde a queste domande: come mi devo comportare di fronte ad una persona anoressica o bulimica o sofferente di DCA? Come faccio a modificare le mie emozioni e a renderle utili e non dannose? Come faccio a diventare una vera risorsa e un sostegno per la persona malata?

All’incontro interverranno anche il Professor Salvatore Rubino, direttore sanitario e scientifico di Villa dei Fiori, il Dottor Armando Cotugno, Responsabile dell’Unità Operativa per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Asl RmE, la Dottoressa Angela De Marco, psichiatra presso Villa dei Fiori, dove da anni si occupa di disturbi del comportamento alimentare.

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