Ho sempre considerato Milady come la prima eroina moderna della Letteratura… è un po' una "donna in carriera del 1600", una single molto indipendente che cerca di sopravvivere da sola, con le sue forze, in un mondo governato dagli uomini. Esordisce così Milla Jovovich, dal 14 ottobre sul grande schermo con ‘I tre moschettieri’, intervistata insieme all’attore Orlando Bloom dall’inviata del Tg5 Anna Praderio per “Note di Cinema”, in onda su Iris, lunedì 10 ottobre 2011, alle ore 19.10. Nella nostra epoca - prosegue la star de Il quinto elemento - ci sono tante donne che privilegiano il lavoro o che scelgono di non costruirsi una famiglia.. ma, immaginate nel 17esimo Secolo… allora le donne erano soprattutto mogli e madri... Milady invece non vuole avere figli; pensa ad affermarsi come donna indipendente. Non la considero una figura malvagia - continua - ma una donna che ha vissuto troppo presto rispetto al suo tempo… una figura femminile molto moderna. E, conclude la Jovovich, Milady è forse la donna più complessa che ho interpretato… ha tante facce: sa fare la spia, seduce, usa le arti diplomatiche, ma anche la spada. Vuole vivere a modo suo, tenendo testa agli uomini e sfidando le regole. Tra gli appuntamenti settimanali del canale tematico Mediaset, la rubrica a cura di Annamaria Fontanella dedica la nuova puntata ai due personaggi “malvagi” del nuovo kolossal diretto da Paul Anderson. E se il ruolo anticonformista di Milady bene si intona con le esperienze professionali della modella e attrice nata in Ucraina, lo stesso non si può dire dell’eterno buono Orlando Bloom, protagonista di pellicole come “I pirati dei Carabi” e della trilogia de “Il Signore degli anelli”.
Riguardo al suo alter-ego, Bloom precisa: Ho pensato a David Bowie quando lavoravo al mio personaggio, il Duca di Buckingham. In questo film è glamour, come David Bowie ai tempi di Ziggy Stardust… C'è un tocco pop, che credo piacerà ai giovani.
Un film è costato oltre 100 milioni di dollari e da molti è reputato il primo kolossal in costume ad utilizzare la tecnica del 3D. Le differenze con le precedenti trasposizioni cinematografiche dell’opera di Alexandre Dumas sono messe in evidenza dalla stessa Jovovich che afferma: Ho cercato di non pensare troppo alle cose già fatte e alla tradizione. Questo film è davvero una rivisitazione spettacolare e originale.
Ci sono costumi e scenografie straordinarie, c'è un D'Artagnan ragazzo, proprio come nel romanzo, e c'è la sfida di raccontare i moschettieri in 3d.... E, conclude Bloom: Il film è fedele all'essenza del romanzo, anche se ha momenti irriverenti e sexy... credo che i ragazzi, dopo avere visto i nostri moschettieri, avranno voglia di leggere o rileggere le pagine di Dumas.
Discussione 1