ono affidate ad una lettera indirizzata a Remo Croci, inviato di “Quarto Grado”, le parole di sfogo di Raffaele Sollecito accusato, con Amanda Knox, dell’omicidio di Meredith Kercher. Il ragazzo, condannato in primo grado a 25 anni di reclusione, nella missiva denuncia il malessere e la sofferenza di questi ultimi quattro anni di carcere trascorsi nell’attesa di un verdetto di assoluzione, che la sentenza della Corte d’Appello ha emesso da pochi minuti. Anticipiamo il testo integrale della lettera di Sollecito, che sarà diffusa questa sera, lunedì 3 ottobre 2011, su Retequattro, in diretta, in prima serata, nel corso dello speciale “Quarto Grado-Il delitto di Perugia”: “Egregio Signor Croci, sono passati quattro lunghissimi tragici anni, pieni di dolore e di speranza che la verità sarebbe prima o poi venuta a galla, nonostante gli innumerevoli tentativi meschini di sopprimerla. Nella lunga sofferenza che Amanda ed io abbiamo dovuto patire e sopportare, abbiamo sempre cercato di non perdere mai la speranza.” “Le perizie sono arrivate con enorme ritardo” - denuncia il ragazzo - “questo chiedere e richiedere ciò che era sempre stato nostro diritto, nel frattempo ha devastato le nostre famiglie e ha gettato via quattro lunghi anni delle nostre vite”. E conclude: “Quello che abbiamo sofferto ci ha cambiato per sempre ma nonostante questo, spero che molti abbiano aperto gli occhi e comincino a considerare che non si gioca con la vita delle persone come si fa nelle competizioni sportive. Cordiali saluti. Raffaele Sollecito”.
"Quarto Grado", lo sfogo di Raffaele Sollecito
ono affidate ad una lettera indirizzata a Remo Croci, inviato di “Quarto Grado”, le parole di sfogo di Raffaele Sollecito accusato, con Amanda Knox,...
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