RECENSIONE – Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX

GiochiSquare Enix

Con qualche problema di conversione di troppo, Square Enix ci riporta nel magico mondo di Kingdom Hearts, con “Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX”.

Uscito successivamente alla prima collezione, intitolata “Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue”, la “Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX” è in realtà la pietra miliare degli universi Square Enix e Disney. Il titolo che prenderemo ora in esame, infatti, contiene i primi due capitoli della saga – nelle loro versioni “Final Mix” – il capitolo “Birth By Sleep” ed in aggiunta offre “Kingdom Hearts Re: Chains of Memories (apparso nel 2004 su Game Boy Advance) e le raccolte (di documenti e video) “358/2 Days” e “Re:coded”. Bene, confusione è stata fatta, quindi ora rimettiamo in ordine le idee e procediamo con calma.

La cosa meravigliosa di questa collezione (unita alla 2.8 già uscita ad inizio anno) è che da adesso, su PlayStation 4, potrete giocare tutto, ma proprio tutto ciò che di Kingdom Hearts è stato rilasciato nel corso degli anni. I primi due capitoli di Kingdom Hearts, intitolati semplicemente “Kingdom Hearts Final Mix” e “Kingdom Hearts II Final Mix” sono i titoli originali apparsi su PlayStation 2, quelli che, per intenderci, hanno dato vita alla magia, al mito, alla leggenda di una serie in grado di fondere con sorprendente naturalezza storie, emozioni e personaggi del mondo Disney, fuse con quelle dei personaggi di Final Fantasy. Parlando dei capitoli “puri”, e quindi non dei vari spin-off e raccolte varie (che analizzeremo in seguito), ad affiancare i primi 2 episodi troviamo “Birth by Sleep”, anch’esso in versione Final Mix (ovvero, con tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati nel corso degli anni da Square Enix), titolo originariamente apparso in esclusiva sulla prima PSP (PlayStation Portable). Primo, secondo e Birth by Sleep, sono i tre mostri sacri della collezione, interamente rimasterizzati in HD a 60fps. Abituati ormai come siamo alle meraviglie grafiche di mondi virtuali sconfinati, quali quelli in cui possiamo imbatterci inserendo nelle nostre console titoli come Horizon: Zero Dawn e The Witcher 3, non possiamo certo gridare al miracolo, osservando oggi Kingdom Hearts. Accettando questa premessa, il lavoro di pulizia grafica compiuto da Square Enix è davvero encomiabile ed i tempi di caricamenti quasi del tutto assenti. Kingdom Hearts è ancora grado di farci immergere in storie ed ambientazioni meravigliose, con personaggi che non hanno certo bisogno di presentazioni. Il titolo mantiene intatte le meccaniche del gioco di ruolo con combattimenti in tempo reale, dove le scelte vengono sì eseguite attraverso dei menù, ma devono essere compiute rapidamente, per evitare di raggiungere il temuto “Gamve Over”, incubo di ogni videogiocatore. Non sono state aggiunte modifiche nemmeno per quanto riguarda il comportamento dell’Intelligenza Artificiale, con Paperino e compagnia al seguito che soffrono ancora di qualche scelta discutibile, quando c’è da agire in fretta nel bel mezzo di uno scontro.

Il vero problema, però, risiede proprio nel più grande pregio di questa collection, ovvero la sua grande fluidità (come detto, 60 fps). I programmatori di Square Enix non hanno tenuto conto, a quanto pare, di alcune modifiche subite indirettamente al comparto gameplay che minano, per ora, la giocabilità di una serie che ogni videogiocatore che si rispetti dovrebbe aver giocato, almeno una volta nella vita. Square Enix è già al lavoro per il rilascio di una patch che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) risolvere questi problemi ma, per ora, è giusto segnalare come alcuni combattimenti ed alcuni set di animazioni (sia di Sora che dei nemici da affrontare) siano rovinati da una velocità eccessiva. A questo problema va ad aggiungersi la bassissima (a tratti davvero sconcertante) qualità video delle cutscene, che non sono state per nulla interessate dallo splendido lavoro di rimasterizzazione delle fasi in-game. Dovrete chiudere quasi entrambi gli occhi per far finta di nulla. Speriamo che, anche in questo caso, una patch possa risolvere al più presto la situazione.

A risentire di meno di questi problemi di conversione sono, per ovvie ragioni, le due raccolte “358/2” e “Re: Coded”. Vengono qui raccolti tanti materiali video e tanti documenti che cercano di rimettere in ordine le idee ai videogiocatori che, nel corso degli anni, hanno fatto un po’ di confusione nel comprendere tutti gli eventi narrati. In effetti, non possiamo dar loro tutti i torti: per quanto meravigliosa, la storia di Kingdom Hearts non sempre è stata raccontata in maniera chiara e lineare. Con queste due raccolte dovreste riuscire a far luce su tutte le questioni (risolte o meno) narrate da Square Enix e Disney, in attesa del terzo capitolo (Kingdom Hearts III), attualmente in fase di sviluppo per PlayStation 4.

Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX è una collezione praticamente imperdibile per ogni videogiocatore. Chi non ha avuto la fortuna di vivere le avventure di Square Enix e Disney ai tempi di PlayStation 2 (e negli anni seguenti) non ha oggi più scuse. Unita alla collezione già rilasciata ad inizio anno (Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue), rappresenta l’enciclopedia completa, definitiva, per tutti gli amanti di questa saga semplicemente magica. I problemi di gameplay dovuti alla conversione dovrebbero essere presto un lontano ricordo, grazie al rilascio di varie patch già promesse da Square Enix. Non esiste, in ogni caso, modo migliore per prepararsi a Kingdom Hearts III, la cui data d’uscita, ancora non annunciata, sta facendo soffrire gli appassionati da anni.

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