Red Hat ha annunciato la disponibilità di Red Hat Enterprise Linux 5 in versione Beta 2. Red Hat Enterprise Linux 5, che verrà rilasciato a inizio 2007, offrirà migliori livelli di prestazioni, sicurezza e flessibilità grazie alle più recenti tecnologie open source. Con una continua attenzione alle tecnologie che consentono di ridurre i costi legati all’implementazione e alla gestione del software di infrastruttura, Red Hat Enterprise Linux 5 offrirà una completa integrazione che porterà a nuovi livelli la virtualizzazione Linux in ambiente server x86.
Red Hat Enterprise Linux 5, attualmente disponibile in Beta 2, integra una soluzione di virtualizzazione del server e dello storage, nuovi e completamente integrati. Questa versione rende possibile una soluzione di virtualizzazione integrata abbinando la virtualizzazione dei server con il supporto clustering di Red Hat. Per una maggiore disponibilità, Red Hat Cluster Suite offre failover a livello di applicazione o di macchina virtuale. Red Hat Global File System e la tecnologia Cluster Logical Volume Manager permettono di accedere ai dati delle applicazioni e condividerli con sicurezza con altri ospiti di sistemi differenti.
“L’integrazione delle tecnologie di virtualizzazione all’interno di un sistema operativo software è un grande passo avanti per il mercato, che avrà un importante impatto a lungo termine sul modo in cui gli utenti disegnano la loro infrastruttura di computer, su come la implementano, e su come operano per raggiungere scalabilità, disponibilità e continuità”, spiega Al Gillen, Research VP System Software di IDC. “L’approccio di Red Hat - integrare software di virtualizzazione e tecnologie di clustering con il software di file system – da a Red Hat Enterprise Linux 5 la capacità di andare oltre la server consolidation classica e permette agli utenti di affrontare necessità di virtualizzazione più complesse.”
Red Hat Enterprise Linux 5 rappresenta il risultato di quasi 2 anni di attività di sviluppo, distribuiti sull’intero prodotto, e di miglioramenti del kernel Linux passato dalla versione 2.6.9. alla 2.6.18. Gli estesi avanzamenti a livello di kernel, di rete e di sottosistemi I/O assicurano prestazioni e scalabilità ottimali. Gli utenti realizzeranno una resistenza senza precedenti verso i problemi di sicurezza grazie all’inclusione di estesi profili di sicurezza e a migliori tecnologie di buffer management del runtime e di compiler.
Inoltre, Red Hat Enterprise Linux 5 presenta funzionalità desktop nettamente più avanzate e nuovi tool per lo sviluppo delle applicazioni che rendono le attività in un ambiente Red Hat Enterprise Linux migliori che mai.
“Il rilascio della Beta 2 di Red Hat Enterprise Linux 5 è un forte segnale ai nostri clienti di quello che possono attendersi dalla nostra prossima release. L’integrazione di tecnologie come la virtualizzazione rappresenta una sfida eccitante, ed il prodotto che ne risulterà consentirà ai nostri utenti di usare i propri sistemi in maniera più efficace che mai in passato”, aggiunge Tim Yeaton, Senior Vice President of Enterprise Solutions di Red Hat. “Continuiamo a ridurre i costi ottimizzando le prestazioni, la gestibilità e la disponibilità. Altre innovazioni dedicate ai clienti, come la sicurezza, fanno parte del nostro modello di sviluppo.”
Clienti e partner possono già oggi scaricare la Beta 2 di Red Hat Enterprise Linux 5 per sviluppare progetti pilota per ambienti di produzione. Ulteriori informazioni sono disponibili su: www.redhat.com
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