Il 12 giugno di un anno fa si svolgono in Iran le elezioni presidenziali che portano ad un risultato immediatamente contestato da larga parte del paese. Nei giorni che seguono, si tengono le prime grandi manifestazioni del cosiddetto Movimento Verde che discute il risultato elettorale. Da allora, nel corso di questi dodici mesi non si sono mai interrotte le proteste contro il nuovo governo e si sono succedute manifestazioni di massa nelle piazze di Teheran e di altre città iraniane. L’autorità ha risposto con la repressione, subito scatenata contro ogni forma di opposizione. Ad un anno da quelle elezioni, un gruppo di associazioni quali “United 4 Iran”, “Iran Human Rights” “Studenti e attivisti per l’Iran di Roma”, “Amnesty International”, “Un Ponte della Memoria”, “Anpi”, insieme ad “Asiaticafilmmediale”, sta organizzando dal 12 al 20 giugno, manifestazioni, mostre, conferenze, proiezioni e un concerto con la partecipazione anche di Libera, Flare,Terra del Fuoco e altre realtà. (Conferenza stampa 11 giugno ore 11,30 Sala Nassyria Palazzo Madama) Con le manifestazioni che si svolgeranno a Roma in questi giorni di giugno, le associazioni promotrici intendono denunciare le violazioni dei diritti umani e offrire solidarietà civile agli uomini e alle donne del Movimento Verde e di quella parte della società iraniana che paga con detenzioni, violenze e uccisioni la propria domanda di giustizia e di democrazia.
Sabato 12 giugno, sono state annunciate manifestazioni in difesa dei diritti umani in Iran, in ben oltre 100 città di ogni parte del mondo. A Roma, Asiaticafilmmediale organizza una mostra fotografica e un concerto. La mostra fotografica “L’Onda Verde – la speranza, la protesta, la repressione” racconta i momenti della speranza e della candidatura riformista di Moussavi alle elezioni presidenziali del 2009; i momenti della protesta del Movimento Verde, iniziata subito dopo lo spoglio dei voti di quelle controverse elezioni; e i momenti della repressione che ancora continua.
La mostra raccoglie per la prima volta in Italia le foto proibite dal regime di sette dei fotografi iraniani più noti tra cui Reza Ganji, Javad Montazeri, Javad Moghimi, Ali Oghazyan, Hassan Sarbakhshian, Mor Teza e FotoreporterX. Alcuni degli autori di queste immagini continuano ad essere perseguitati, finiti in carcere e rilasciati in attesa di giudizio. Altri sono stati costretti all'esilio. Luogo della mostra la galleria Hofficinad’Arte, una nota galleria romana di via del Vantaggio. Opening alle 18.00. Nello stesso giorno, dalle 21.30 un concerto-incontro di musica Rap iraniana con Shahin Najafi, Abjeez e Karma che si esibiranno sul palco del Alpheus in Via del Commercio a Testaccio con ingresso gratuito. Sono invitati a proporre le loro riflessioni personalità della cultura e testimoni degli avvenimenti tutt’ora in corso.
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