E' stata una settimana ricca di polemiche dopo le contestazioni dello scorso Milan-Juventus. In settimana tra le due società è tornata la pace con i messaggi tra Galliani e Agnelli. La parola è tornata al campo e il duello per il tricolore ha registrato una svolta con il piccolo passo falso dei bianconeri e la vittoria dei campioni d'Italia che hanno allungato il vantaggio in classifica. Torna Ibra dopo la squalifica e il Milan ricomincia a correre a mille. I campioni d'Italia stravincono 4-0 a zero sul difficile campo del Palermo (non accadeva dal 2006) grazie alla formidabile tripletta dello svedese. La gara non ha nulla da dire con la squadra di Allegri che in trentacinque minuti segna tre gol e chiude la pratica prima ancora del fischio finale del primo tempo. Non solo i gol, il Milan è una macchina che funziona perfettamente dominando sotto il profilo del gioco malgrado le numerose assenze. Ma basta Zlatan a cui le tre giornate di risposo forzato hanno fatto un gran bene. Nei primi 45 minuti ci sono solo occasioni da gol per i rossoneri con il portiere dei siciliani Viviano che evita un risultato più ampio. Nella ripresa una delle poche cose da segnalare è il gol di Thiago Silva. Tre punti di fondamentale importanza che consentono ai ragazzi di Allegri un piccolo allungo nei confronti dei rivali bianconeri (che mercoledì recuperano la partita di Bologna) ora distanti 3 punti.
Conte alla vigilia della partita con il Chievo aveva detto che la sua squadra soffriva leggermente di pareggite ma non di sconfittite, anche se non è stata una partita persa, sicuramente è stato un piccolo passo falso. La Juve non va oltre l'1-1 in casa con la squadra di Di Carlo. La gara si era messa bene per i padroni di casa, passati in vantaggio con un gol (in fuorigioco) di De Ceglie poco dopo il quarto d'ora ma come successo in tante occasioni, gli attaccanti bianconeri sprecano troppo e non chiudono la partita. Quello che preoccupa di più i tifosi bianconeri è la condizione fisica della squadra bianconera apparsa molto stanca e con alcuni giocatori affaticati anche dalla partita della nazionale giocata mercoledì scorso. Stanchezza che si fa sentire nella ripresa ed ecco i gialloblu che salgono di quota trovando il pareggio con Dramè alla mezzora. Il gol dell1-1 sveglia un po' la Juventus che però non riesce a trovare il secondo gol grazie anche a Sorrentino. Nel finale di gara la Juve finisce in dieci per l'infortunio di Chiellini che però non poteva essere sostituito per via dei tre cambi già effettuati da Conte. Ok il venticinquesimo risultato utile consecutivo ma attenzione anche agli numeri: questo è stato il dodicesimo pareggio (il quinti in casa), troppi per una squadra che punta al titolo.
Il tanto osannato progetto della Roma si ferma definitivamente dopo il derby perso in casa con la Lazio. Con lo stesso risultato di 2-1 dell'andata la Lazio conquista la stracittadina in casa dei giallorossi (non succedeva da quindici anni), allunga a dieci punti il vantaggio in classifica dai cugini, stacca l'Udinese e si ritrova al terzo posto in classifica in zona Champions. La Roma era chiamata alla riscossa dopo la bruta sconfitta di Bergamo e invece è venuta fuori l'ennesima sconfitta stagionale che ha scatenato l'ira dei tifosi giallorossi. La gara si decide già all'ottavo minuto quando Stekelenburg stende in area Klose lanciato a rete: per l'arbitro Bergonzi è rigore e (giusta) espulsione del portiere olandese. Dal dischetto Hernanes spiazza il neo entrato Lobont e segna l'1-0. L'inferiorità numerica non demoralizza la squadra di Luis Enrique che trova il pareggio con Borini. L'equilibrio dura fino all'intervallo perché nella ripresa la squadra di Reja chiude nella propria metà campo la Roma e sfiora più volte il nuovo vantaggio arrivato al quindicesimo minuto con Mauri. Il risultato potrebbe essere anche più largo se Hernanes e Mauri non avessero sprecato due ottime occasioni da gol. Nei minuti finali, dopo l'espulsione di Scaloni per doppia ammonizione, i giallorossi tentato il forcing per arrivare al pareggio ma non trovano il guizzo giusto per il 2-2. A fine gara esplode la gioia della Lazio che va più volte a festeggiare sotto la Curva Nord e le critiche dei tifosi della Curva Sud ormai stanchi di queste continue delusioni. La Roma dice addio alle ultime possibilità di arrivare in Champions e adesso si allontana anche dall'Europa League. Se questo è il prgetto della nuova società sicuramente c'è qualcosa da rivedere.
Alla vigilia Udinese-Atalanta poteva essere una partita da over (per gli amanti delle scommesse) e invece è arrivato un misero 0-0. Di Natale da una parte e Denis dall'altra non sono riusciti ad accendere una gara che prometteva gol e spettacolo. Pareggio che rallenta la corsa alla Champions della squadra friulana. La formazione bianconera non ha entusiasmato come altre volte ma a fine gara Guidolin ha applaudito i suoi ragazzi mentre la squadra di Colantuono conquista un prezioso punto con la quale consolida la tranquilla posizione di metà classifica allontanandosi ancora di più dalla zona retrocessione. In settimana l'Udinese sarà impegnata nell'andata degli ottavi di Europa League contro gli olandesi del Az Alkamaar.
Il Napoli vince 2-1 a Parma fra le polemiche. Tre punti importanti per i partenopei che ora sono in posizione Europa League ma hanno tutte le carte per poter puntare al terzo posto della Lazio. Gli emiliani protestano sia per il secondo gol dei campani (Lavezzi e in netto fuorigioco) e per due netti rigori non dati: rigore invece sacrosanto quello che ha portato l'1-0 di Cavani. Lo svantaggio ha dato vita ad un Parma molto volenteroso che in più di un'occasione è andato vicino al gol. Giovinco, Mariga e Galloppa hanno creato numerosi pericoli alla retroguardia avversaria che alla fine si è dovuta arrendere a Zaccardo che ha trovato il momentaneo pareggio su una corta respinta di De Sanctis su tiro di Paletta. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio ma a cinque minuti dalla fine arriva il clamoroso abbaglio del guardalinee che non vede l'irregolarità del gol del Pocho Lavezzi.
Altri risultati: Bologna-Novara 1-0 , Lecce-Genoa 2-2, Fiorentina-Cesena 2-0, Siena-Cagliari 3-0, Inter-Catania 2-2
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