Splice, il ritorno di Vincenzo Natali

CinemaVidea CDE

Uscirà il 13 agosto distibuito da Videa-CDE il film “Splice” di Vincenzo Natali, prodotto dal regista di “Hellboy” Guillermo Del Toro. Due nomi cult nell’ambito del fantastico, quelli di Del Toro e Natali, che fanno crescere l’attesa per questo film. Se il messicano Del Toro (“Il labirinto del fauno”, “Hellboy 2” e come producer “The Orphanage”) ha già una fetta grossa di visibilità hollywoodiana pur conservando uno spirito anarchico e indipendente, il canadese Natali continua a muoversi tra le nicchie della fantascienza. Suo è “Cube – il Cubo”, film del 1997 in cui un gruppo sparuto di personaggi si ritrova catapultato misteriosamente in un enorme cubo, in cui i conflitti interni si sommano alle impreviste minacce fisiche contenute dal cubo.
Adrien Brody e Sarah Polley
Vincenzo Natali è anche regista di “Cypher” (2002), fantaspionistico con protagonisti Jonathan Pryce e Lucy Liu, dove il tema è lo smarrimento dell’identità, e dell’estremo “Nothing” (2003): due uomini persi letteralmente nel nulla.

“Splice” giunge come ultima fatica, datata 2009, e il tema questa volta è vicino alla fantascienza classica: Adrien Brody e Sara Polley sono due scienziati che sperimentano la combinazione del DNA umano con il DNA animale. Il risultato è Dren, una creatura che somiglia a una chimera, un essere che risulterà più pericoloso, meno gestibile ma forse anche più umano di quanto ci si possa immaginare.
Dren
“Splice” ha già raccolto successi in Festival internazionali come il Sundance, Toronto, o Sitges, dove ha vinto il premio per i miglior effetti speciali. E in effetti spulciando dai trailer e dalle foto, l’impatto visivo è già impressionante e ben sembra servire la storia. Il quarto film di Natali quindi sembra orientarsi verso il creature-movie classico, partendo d Hawks per arrivare a Carpenter e la saga di “Alien” e “Species”. Ma la grande capacità del regista italo-canadese di cavare dai busget più risicati film dall’impatto spettacolare – e non ultimo il patrocinio di Del Toro – danno il diritto di aspettarsi da “Splice” un film indipendente con tanto da dire circa il rapporto con il diverso e con il futuro della nostra umanità.

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