I giornali italiani non solo hanno pubblicato tutte le “bufale” dell’avvocato Giacinto Canzona senza verificarne la fondatezza, ma non si sono sentiti nemmeno in dovere di chiedere scusa ai propri lettori quando Striscia la Notizia ha smascherato il disinvolto fabbricatore di false notizie. Per questo motivo, dopo i Tapiri alla Federazione Nazionale della Stampa e al direttore dell’Ansa Luigi Contu, Valerio Staffelli ha cercato di consegnare l’ambito premio ai direttori del Corriere della Sera e della Repubblica. A Milano Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, accettando il Tapiro d’oro, ha commentato: “Su Canzona avete ragione, dovevamo essere più accurati e doveva farlo il direttore. Il Tapiro è meritato”. Ha inoltre aggiunto: “Abbiamo già tolto tutte le notizie dal sito web del giornale, ma daremo notizia di questo Tapiro e spiegheremo le motivazioni”. Per il direttore di via Solferino si tratta del secondo Tapiro d’oro: “È un piccolo record”. La consegna del riconoscimento al direttore di Repubblica non ha avuto lo stesso esito, poiché Ezio Mauro si è sottratto alle domande dell’inviato e non ha voluto accettare il Tapiro.
Alla sede del giornale Staffelli ha avvistato per caso il fondatore Eugenio Scalfari. L’auto sulla quale è salito, ha imboccato una strada contromano. L’inviato ha inseguito a piedi l’auto di Scalfari e ha chiesto spiegazioni sull’infrazione al Codice della Strada. Nessuna risposta.
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