Testimoni é una commedia liberamente tratta da vicende realmente accadute e andrà in scena al Teatro Sala Umberto (Via della Mercede,50, Roma) dal 2 al 14 marzo. La regia è di Angelo Longoni e gli interpreti sono Giampiero Ingrassia, Cesare Bocci e Giovanni Vettorazzo. Due amici, due testimoni casuali di un omicidio consumatosi all'interno della malavita organizzata, decidono di riconoscere e denunciare gli assassini e di testimoniare successivamente al processo contro di loro. I due protagonisti, in continuo pericolo di vita, vivono nascosti in un luogo segreto, isolati e protetti in attesa di deporre. Il futuro che li attende é sconcertante: dopo aver compiuto il loro "dovere", saranno costretti a sparire, cambiare città, nome, lavoro e identità per preservarsi da eventuali ritorsioni o vendette. E’ una condizione in cui si trovano decine di persone in Italia, persone che vivono sotto la protezione fornita dallo Stato in una dimensione nella quale la realtà diventa surreale, in un gioco di distacco dalla propria personalità per impadronirsi di un'identità nuova. La prospettiva che li attende è quella di essere qualcun altro, e non solo anagraficamente, devono infatti cambiare professione, abbandonare i loro affetti, distaccarsi dalle loro famiglie per non mettere a repentaglio anche altre vite. Inizia così per i due protagonisti un periodo di apprendistato nel quale dovranno imparare ad essere due persone nuove, coadiuvati da un irritante e implacabile funzionario che ha l'incarico di proteggerli e di addestrarli.
In questa situazione da reclusi i due protagonisti si pongono una serie di interrogativi inquietanti e, allo stesso tempo, comici e paradossali, dal momento che la realtà con la quale si devono confrontare muta di continuo. Chi era, veramente la persona che hanno visto uccidere? Un innocente? O a sua volta, un personaggio compromesso con la malavita? Sono attendibili le notizie che diffondono i giornali? Le stesse persone che si occupano della sicurezza dicono la verità, o la dissimulano per spingerli a testimoniare? Inoltre i due amici devono fare i conti anche con il loro vissuto personale e con il loro passato che sta per essere spazzato via in nome di una giustizia che a loro appare sempre più manipolata e distorta da innumerevoli interessi, verità e menzogne. Ed ecco che affiorano i loro sogni mai realizzati, ciò che avrebbero voluto essere, i loro amori, le loro frustrazioni, la loro confusione. Una confusione rappresentativa di una generazione che fatica a riconoscere se stessa e la società in cui vive. La loro crescente e comica confusione è la stessa di quanti si trovano oggi alle prese con un mondo in cui i fatti vengono di continuo amplificati, manipolati, in cui il concetto di giustizia viene impugnato e sbandierato da diverse fazioni con diversi intenti, in cui la nostra storia recente viene di continuo distorta da innumerevoli verità e menzogne, da innumerevoli colpevoli e innocenti.
Spiegato nelle parole di Angelo Longoni, che ne è autore e regista: "E’ quasi un ventennio, da prima degli anni di tangentopoli, che in Italia è in corso un dibattito accesissimo attorno ai temi della giustizia. I toni usati da tutti per sostenere le proprie opinioni in merito alle funzioni e alle disfunzioni, ai problemi, alle lungaggini della giustizia nel nostro paese sono sempre accesi, pieni di polemiche e spesso di personalismi. E sono anche molto violenti i toni utilizzati dalla politica per contestare gli atti giudiziari, le indagini e le decisioni della magistratura, il ruolo dei giudici e i procedimenti nei confronti di possibili colpevoli.
Questo inasprimento verbale, questa lotta costante tra potere legislativo e potere esecutivo, si riverbera sui cittadini attraverso le pagine dei giornali e soprattutto attraverso i dibattiti televisivi, nei quali si inscenano veri e propri scontri che gettano sempre più, col passare del tempo, gli spettatori nel baratro della confusione. E’ praticamente impossibile per il cittadino comune comprendere le ragioni dello scontro quotidiano che, a tutti i livelli, ruota attorno al tema della giustizia.La gente che non mastica il linguaggio della giurisprudenza, che è impossibilitata a conoscere le carte processuali, che non ha dimestichezza con la ritualità giudiziaria e che non possiede una laurea in legge è schiacciata sotto il peso delle polemiche. Mentre i processi languono, anche quelli più antichi, mentre i cittadini devono aspettare anni per ottenere giustizia, si assiste a una diffusa impunità a tutti i livelli sociali con il risultato che le persone perdono sempre più fiducia. Ed è sempre più difficile capire e accettare una situazione che appare irrimediabilmente compromessa e distorta. Questi sono i temi trattati in “Testimoni”, una commedia paradossale che scivola nel finale in una irrealtà da incubo molto vicina però alla confusione e all'inquietudine con la quale viene percepita quotidianamente da tutti la giustizia reale." Questi orari e prezzi dello spettacolo Dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17 e 21.00 domenica ore 17.30. 2° mercoledì ore 17; prezzi da € 35,00 a € 15,00.
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