VMware ha annunciato la notevole diffusione che VMware Infrastructure 3 sta riscuotendo presso i clienti. Nei primi tre mesi di disponibilità della soluzione, da giugno 2006, oltre un terzo dei clienti sono già passati a VMware Infrastructure 3. Utilizzando questa suite integrata di prodotti, i clienti hanno ottenuto vantaggi che vanno ben oltre la server consolidation, con maggiore disponibilità dei sistemi, disaster recovery di elevata qualità, gestione del data center di livello enterprise e ulteriori riduzioni dei costi legate alla diminuzione dei consumi energetici.
Una recente inchiesta effettuata presso oltre 1800 clienti VMware indica che i prodotti che compongono VMware Infrastructure 3 continuano ad essere implementati in maniera estesa come componente integrale delle strategie legate all’infrastruttura IT:
• Il 43% sta attualmente standardizzando su VMware Infrastructure • Il 61% prevede di virtualizzare oltre la metà dei propri server x86 entro tre anni • Il 32% è già passato a VMware Infrastructure 3, ed un ulteriore 45% prevede di passare alla nuova versione entro giugno 2007
“Le aziende che hanno utilizzato prodotti VMware per consolidare le proprie server farm, si stanno ora rendendo conto dei maggiori vantaggi che possono ottenere dalla virtualizzazione”, ha commentato Raghu Raghuram, Vice President of Product Marketing di VMware. “VMware Infrastructure 3 mette a disposizione dei clienti un manuale completo per garantire che i servizi business-critical siano protetti e possano essere avviati su richiesta senza interruzioni. Questo estende l’importanza della virtualizzazione ben oltre il data center, andando a toccare tutte le business unit aziendali. Partendo dall’eccellenza dei singoli prodotti, VMware Infrastructure 3 sta cambiando il nostro modo di pensare e gestire sia l’hardware che il software.”
VMware Infrastructure 3 si basa su VMware ESX Server: è in grado di offrire prodotti rivoluzionari con nuove funzionalità per intere storage e server farm, indipendentemente dai carichi di lavoro di applicazioni e sistemi operativi e dall’hardware sottostante.
Tra le nuove funzionalità, VMware Infrastructure 3 offre VMware Distributed Resource Scheduler, che utilizza la tecnologia VMotion per aggregare dinamicamente le risorse hardware e riallocarle in modo ottimale, consentendo una redistribuzione delle macchine virtuali nel caso di aumenti dei carichi di lavoro; VMware High Availability, pensato per eliminare – a costi contenuti - singoli punti di errore hardware rilocalizzando e riavviando le macchine virtuali, garantendo di fatto alta disponibilità senza i costi e la complessità di soluzioni di failover legate a sistemi operativi o specifiche applicazioni; VMware Consolidated Backup, che semplifica la protezione dei dati effettuando un offload del backup su un server centralizzato, permettendo ai clienti di effettuare il backup in ogni momento.
“Stiamo estendendo la virtualizzazione a tutta la nostra infrastruttura con VMware Infrastructure 3, perché offre la scalabilità e le prestazioni richieste dalle nostre principali applicazioni, rendendo il data center più reattivo ed ottimizzato”, ha detto Bruce McMillan, Manager of Emerging Technologies di Solvay Pharmaceuticals. “Con VMware ESX Server 3 possiamo virtualizzare server di messaggistica e applicazioni database con la possibilità di assegnare fino a quattro processori virtuali e fino a 16GB di memoria alle macchine virtuali. VMware Distributed Resource Scheduler, VMware High Availability e VMware Consolidated Backup ci permettono di ottenere risultati misurabili semplificando la gestione dei server, ottimizzando i carichi di lavoro e aumentando la disponibilità di tutte le applicazioni virtualizzate.”
“Sono particolarmente soddisfatto delle funzionalità automatizzate di failover presenti in VMware Infrastructure 3”, ha aggiunto Philip Cramer, Windows Team Supervisor di Johnson Control, Inc. “Invece di dover ridefinire le macchine virtuali in caso di blocco dell’hardware, il sistema è in grado di anticipare ogni possibile instabilità delle risorse, e di trasferire le macchine prima che il problema si manifesti.”
Risparmi energetici considerevoli Oltre a mettere in pratica i vantaggi business-critical offerti dalle nuove caratteristiche di VMware Infrastructure 3, i prodotti che la compongono possono contribuire sostanzialmente al contenimento dei costi legati all’energia, in un momento in cui questi prezzi continuano a salire. VMware stima che per ogni carico di lavoro trasferito da un ambiente fisico a un ambiente virtuale, i clienti possano risparmiare circa 560$ di elettricità all’anno – 250$ per l’alimentazione, 310$ per il condizionamento – con ogni carico di lavoro virtualizzato, per un totale di 7.000 kilowatt/ora di elettricità risparmiati. Con oltre un milione di carichi di lavoro attualmente attivi su macchine virtuali VMware, i risparmi energetici annuali dell’intera base clienti di VMware raggiungono i 560 milioni di dollari, o 7 miliardi di kilowatt/ora – più o meno quanto gli abitanti del New England spendono ogni anno in energia usata per riscaldamento, ventilazione e condizionamento.
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