isal accompagna il rilancio di Vinci per la Vita – Win for Life, il primo gioco che nel 2009 ha introdotto in Italia la possibilità di vincere una rendita mensile, con una campagna integrata su TV, stampa e web realizzata da DLV BBDO. Win for Life si arricchisce oggi di tre differenti modalità di gioco, ciascuna con estrazioni ogni 5 minuti.: “Viva l’Italia”, “Grattacieli” e “Cassaforte” offrono maggiori probabilità di vincita e si differenziano per tipologia di rendita e diversi tagli di prezzo. Lo spot tv gioca sulla divertente formula dell’intervista doppia, che in onore delle 3 nuove modalità di gioco, diventa tripla. La campagna televisiva multisoggetto, che conta un film dedicato a presentare l’intera gamma e tre spot dedicati ciascuno ad una modalità di gioco, si propone di raccontare le meccaniche ed i premi dando la parola direttamente ai consumatori, attraverso una allegra e colorata reinterpretazione dell’intervista tripla. Da qui infatti il claim dell’intera campagna: “ Win for Life. Per te si è fatto in tre ”. Ai soggetti tv si affianca una campagna stampa, illustrata da Matteo Nuti, che uscirà sulle più importanti testate quotidiane. Matteo Sala, Responsabile Marketing di Sisal, ha dichiarato –“Per celebrare al meglio queste nuove modalità di gioco abbiamo sviluppato una creatività ispirata al famoso format televisivo dell’intervista multipla, che comunica visivamente il fatto che Vinci per la Vita-Win For Life si è fatto in tre: tre nuovi modi di giocare, divertirsi e aggiudicarsi la rendita.” Una campagna “educational”, che ha quindi in primis l’intento di spiegare le meccaniche di gioco, rendendo però protagonista il giocatore che racconta la propria esperienza di divertimento.”
"Win for Life", tre differenti modalità di gioco
isal accompagna il rilancio di Vinci per la Vita – Win for Life, il primo gioco che nel 2009 ha introdotto in Italia la possibilità di vincere una rendita...
Discussione 2
Rapina su rapina: è da Ladri approfittarsi di una vincita fatta dal giocatore che ha già strapagato il rischio di non vincere.
Nei giochi dello stato viene già prelevato il 70% della cifra giocata e viene restituito solo il 30%, in vincite.
Aggiungiamo che a giocare sono prevalentemente i più poveri che non hanno altra possibilità per migliorare il proprio stato di povertà. Il gioco di per se è già una tassa applicata sulla speranza di migliorare il proprio stato di vita; tassa sulla tassa è il colmo dell' iniquità. La lotta tra amministratori dello stato ed i propri cittadini, continua. A pensare che l'amministrazione dello Stato dovrebbe essere al servizio delle esigenze del cittadino.
Riflettiamo!