Nel 1961, la Casa di Stoccarda puntò nuovamente i riflettori sul modello Coupé: per l'inaugurazione del Museo della fabbrica di Stuttgart-Unterturkheim, il 24 febbraio 1961, fu presentata la vettura 220 SEb Coupé della serie W 111. Ancora una volta, i progettisti avevano dimostrato creatività e sicurezza stilistica. Questo elegante Coupé di rappresentanza possedeva un grande fascino estetico. Potenza e comfort sembravano costituire un unico insieme. Le "pinne di coda", a differenza di quelle adottate dalle contemporanee berline, erano soltanto accennate, mentre le linee filanti risultavano più accentuate. L'equilibrio estetico rinunciava a qualsiasi gioco stilistico. La vettura a quattro posti effettivi, con ampio spazio anche per i viaggi più lunghi, possedeva una concezione strutturale totalmente nuova.
La densità del traffico in Germania, dal 1956, risultava ancora una volta più che raddoppiata; adesso era arrivata a 95 auto ogni 1000 abitanti, mentre le condizioni della rete stradale apparivano ancora estremamente diversificate. Tuttavia, gli ingegneri Mercedes erano stati previdenti: il modello 220 SEb Coupé fu la prima auto di serie Mercedes-Benz ad avere i freni a disco sulle ruote anteriori. Il motore a sei cilindri erogava 88 kW/120 CV, una potenza sufficiente anche per raggiungere velocità medie elevate sui lunghi percorsi. E il Coupé 300 SE della serie W 112 del 1962 era equipaggiato con cambio automatico a quattro marce, sospensioni pneumatiche e servosterzo di serie. Questi equipaggiamenti rispettavano le aspettative dei Clienti, confermate dagli ottimi dati di vendita: i Coupé della serie W 111 e W 112 registrarono infatti una produzione più che decuplicata rispetto alla precedente gamma "Ponton", con un totale di 28.918 esemplari
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