A Brno per il Camel Yamaha Team scatta una sfida di sei gare

Il prossimo fine settimana il Camel Yamaha Team torna da una sosta di tre settimane per affrontare la prima delle sei gare che determineranno se il...

Il prossimo fine settimana il Camel Yamaha Team torna da una sosta di tre settimane per affrontare la prima delle sei gare che determineranno se il campione del mondo in carica, Valentino Rossi, riuscirà per la sesta volta consecutiva a difendere quel titolo che mantiene dal 2001. Il Gran Premio della Repubblica Ceca si corre sul leggendario circuito di Brno, che sorge poco più di 200 chilometri a sud est della capitale Praga e dove l’anno scorso Valentino Rossi aveva ottenuto vittoria e giro veloce mentre si avviava a conquistare la quinta corona iridata consecutiva nella classe regina.

Anche se lo scenario questa volta è molto diverso, per Rossi diventa necessario un identico epilogo della gara dato che deve recuperare 51 punti al leader Nicky Hayden (Honda). Si tratta di un compito difficile ma certamente non impossibile, come ha dimostrato nel 1992 un’altra leggenda della Yamaha, Wayne Rainey superando in cinque gare Mick Doohan, infortunato, nonostante i 65 punti di svantaggio.

Il prossimo fine settimana poi ricorre il tredicesimo anniversario dell’ultima vittoria di Rainey per la Casa in 500cc a Brno, esattamente dieci anni prima del primo successo in assoluto per Valentino Rossi nel mondiale della 125cc, sempre a Brno. Da allora Rossi ha arricchito il suo palma-res per quanto riguarda il circuito ceco con una vittoria in 250cc e tre in MotoGP, compresa quella dell’anno scorso con la Yamaha.

Colin Edwards non vede l’ora di riprendere in mano la sua YZR-M1 dopo aver guidato la YZF-R1 Superbike al fianco di Noriyuki Haga nella 8 Ore di Suzuka due settimane fa. La prestigiosa gara giapponese è stata comunque molto breve per l’americano, buttato a terra nel primo giro e autore di una grande rimonta fino al ritiro dovuto ad un problema tecnico pochi giri più tardi, una sfortuna quasi paragonabile a quella di Rossi. Nonostante le vacanze abbreviate Edwards è riuscito a ricaricare le batterie nel suo Texas ed ora è tornato in Europa ancora più determinato a dare una svolta alla fortuna.

VALENTINO ROSSI: GARA PER GARA

A questo punto della scorsa stagione Valentino Rossi arrivava in Repubblica Ceca con la consapevolezza che altre due vittorie sarebbero state sufficienti per assicurargli il titolo della MotoGP. Adesso, per la seconda volta nella sua carriera nella classe regina, il Dottore deve accettare il fatto che a sei gare dalla fine il suo destino non è nelle sue mani. L’ultimo capitolo sfortunato di questa stagione è stato scritto immediatamente prima delle vacanze quando il ritiro di Laguna Seca è coinciso con il successo di Nicky Hayden, lasciando all’italiano la sola possibilità di finire la stagione vivendo gara per gara.

“Questo anno ho avuto molto sfortuna e a Laguna non sarebbe potuta andare peggio. Poi però abbiamo avuto venti giorni di vacanza per rilassarsi e per dimenticare quello che è successo lì,” ha detto Rossi. “Speriamo che dopo questa pausa si possa tentare di fare meglio a Brno. Non è una delle mie piste preferite ma l’anno scorso la gara è andata benissimo; anzi, è stata praticamente perfetta con la vittoria e il record della pista. So che tutti in Yamaha e alla Michelin hanno lavorato molto durate la sosta quindi speriamo di riuscire a dare battaglia fin da venerdì e di trarre il meglio dal fine settimana”.

“Riguardo al mondiale, ad essere onesti non so cosa dire. Abbiamo solo sei gare davanti e possono non essere sufficienti per recuperare ma io voglio provarci in ogni caso, divertendomi e cercando di vincere il più possibile. Al momento quindi non penso al campionato. Voglio affrontare una gara per l’altra cercando di trarre il meglio da questa moto e da queste gomme per divertirmi e cercare di portare a casa altre vittorie”

COLIN EDWARDS: FRESCO E RILASSATO

Se c’è un altro pilota che questa stagione si è trovato ad affrontare tanta sfortuna come quella di Rossi è il suo compagno di squadra nel Camel Yamaha Team, Colin Edwards, il cui ritiro a Suzuka è venuto immediatamente dopo l’influenza che lo ha colpito durante il suo GP di casa a Laguna Seca e la caduta all’ultima curva che appena due settimane prima lo aveva privato del primo successo in MotoGP, ad Assen. “Texas Tornado” tuttavia, dopo qualche tempo trascorso insieme alla sua famiglia in America è convinto di poter affrontare qualsiasi cosa a Brno.

“Queste vacanze sono state davvero un toccasana perchè la stagione, soprattutto in giugno ed in luglio, si è rivelata incredibilmente dura ed io avevo decisamente bisogno di un po’ di tempo libero da passare con gli amici e la famiglia”, ha detto Edwards. “Dopo la delusione di Laguna sono andato a Suzuka per la 8 Ore ma purtroppo nemmeno lì è andata bene – è stato un viaggio lungo per fare appena sei giri! In ogni caso poi ho passato due settimane in Texas con la mia famiglia e adesso mi sento fresco e rilassato, pronto per le ultime sei gare”.

“Finora le cose non sono andate come ci sarebbe piaciuto ma io so che il nostro pacchetto funziona e che possiamo lottare al top, e questo è quello che mi propongo di fare per il resto della stagione. Brno è una pista che mi piace davvero molto, dove corro da tanto tempo e che quindi conosco alla perfezione. C’è sempre una grande atmosfera perché tutti sono contenti e riposati dopo le vacanze! Il prossimo fine settimana darò tutto quello che ho, sperando che la moto vada bene e di poterci assicurare un bel risultato prima di affrontare la lunga trasferta oltreoceano”.”

DAVIDE BRIVIO: MANTENERSI FIDUCIOSI

Il Direttore del Camel Yamaha Team, Davide Brivio, condivide i pensieri di Rossi riguardo il mondiale e cioè che si debba vivere gara per gara, ma sottolinea la determinazione del suo gruppo a sostenere il loro campione impegnandosi al 100% fino alla fine della stagione. L’italiano ammette che sarà una sfida difficile quella che aspetta il suo team negli ultimi sei round, ma sostiene che non si arrenderanno fino a quando il titolo non sarà matematicamente impossibile.

“Brno è l’inizio della fase finale della stagione e noi ci arriviamo trovandoci in una situazione difficile,” ammette Brivio. “Ovviamente non siamo dove ci piacerebbe essere col campionato a sei gare dalla fine, ma non ci arrenderemo, e ogni singola persona della squadra è pronta a lottare fino alla fine. Ovviamente vogliamo ancora vincere il titolo e pensiamo ancora di poterlo fare. Abbiamo avuto molta sfortuna durante la stagione ma abbiamo anche fiducia nel nostro potenziale.

“La pausa è stata positiva per tutti ma dopo Laguna Seca non vediamo l’ora di tornare in pista e di provare a vincere di nuovo. Questo è l’obiettivo di Valentino per quanto riguarda tutti i Gran Premi da qui alla fine. Dato che con la 8 Ore Colin non ha praticamente avuto un giorno libero per sette settimane di fila penso che avesse bisogno di una pausa più di ogni altro ed ora ci auguriamo di vederlo di nuovo in forma. Il nostro obiettivo per entrambi i piloti è semplicemente di migliorare il livello di prestazioni e di provare a vincere tutte le gare”.

TECNICAMENTE PARLANDO: BRNO SECONDO MATTEO FLAMIGNI

L’attuale circuito di Brno è circondato da ciò che rimane del vecchio tracciato stradale che ospitava il Gran Premio nei tempi passati. Usato l’ultima volta nel 1977, la vecchia pista è stata sostituita nel 1987 da quella attuale salvo le modifiche introdotte nel 1996 che lo hanno portato alla lunghezza di 5,403 chilometri. Brno ha fatto parecchia strada da quando i piloti erano costretti ad affrontare intere sezioni di acciottolato ma le sue chicane filanti e i notevoli dislivelli offrono ancora una sfida interessante per i piloti ed i loro tecnici.

“Per prima cosa Brno è una pista difficile per i piloti perchè è molto ampia, anche 15 metri in alcuni punti, e questo a volte fa perdere la linea e commettere degli errori”, ci ha spiegato Matteo Flamigni, ingegnere telemetrista di Valentino Rossi. “Dal punto di vista del set-up dobbiamo dare la pilota una moto che sia forte in frenata perché ci sono molti punti dove si può sorpassare o essere sorpassati nelle curve in discesa, cosa che aumenta il già normale stress della frenata. La moto poi deve essere stabile nei curvoni veloci, come la numero uno, la nove e la tredici, e agile nelle chicane. Questo è un compromesso che si deve trovare su tutte le piste ma a Brno in special modo perché le chicane si combinano con i cambi di livello”.

“Il bilanciamento della moto è critico verso la fine del giro perché c’è un grosso trasferimento di carico tra la forte accelerazione delle salite, che fa naturalmente alleggerire l’avantreno, e la frenata per entrare nelle chicane, dove il pilota deve aspettare che il davanti ritrovi abbastanza peso prima di girare. Brno è una delle piste dove si può vedere più chiaramente l’evoluzione delle MotoGP dopo il passaggio dai due ai quattro tempi perché un buon tempo sul giro è sceso di circa cinque secondi anche se la pista non è cambiata. Oltre che dimostrare il generale miglioramento delle moto e delle gomme, questo evidenzia la grossa necessità di potenza sui lunghi rettilinei in salita, dove anche le regolazioni del cambio sono importanti”.

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!