ACI, Rally di Roma Capitale: piantati 206 alberi, uno per ogni pilota e navigatore in gara

ACI, Rally di Roma Capitale: piantati 206 alberi, uno per ogni pilota e navigatore in gara

La XIII edizione del Rally di Roma Capitale, ha marcato un'importante evoluzione verso la sostenibilità grazie al progetto “Ogni pilota, un albero”.

La XIII edizione del Rally di Roma Capitale, ha marcato un'importante evoluzione verso la sostenibilità grazie al progetto “Ogni pilota, un albero”. Questo ambizioso programma mira a compensare le emissioni di carbonio delle gare attraverso la piantumazione di alberi, sottolineando una sinergia tra sport motoristico e impegno ambientale.

Lungo il suggestivo scenario del Parco del Colle Oppio, figure di spicco come Tullio Del Sette, Commissario Straordinario ACI, Raffaele Pio Manicone, Generale di Brigata e Comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Alessandro Onorati, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, ed Elena Palazzo, Assessore Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità della Regione Lazio, hanno piantato personalmente un “Cipresso di San Francesco”. Questo albero, il cui significato è intrecciato a una leggenda del Santo di Assisi, è uno dei tanti che verranno piantati nel corso dell'evento.

Nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, ulteriore testimonianza della fusione di natura e sport, verranno piantati *206 alberi*, uno per ciascun pilota e navigatore partecipante. Significativi per la biodiversità del territorio, questi alberi sottolineano l'importanza della compatibilità tra sostenibilità e competizioni automobilistiche, come spiegato da Del Sette: “ACI promuove da sempre i valori della sicurezza e della sostenibilità... l’Automobile Club d’Italia, insieme all’Arma dei Carabinieri, intende far crescere un bosco diffuso di migliaia di piante autoctone nel Paese... L’iniziativa è anche un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale tra soggetti pubblici e privati, nazionali e locali, in grado di produrre risultati concreti nella salvaguardia del patrimonio ambientale, sportivo, storico e culturale italiano”.

Raffaele Pio Manicone* ha enfatizzato l'aspetto educativo e sostenibile del progetto: “Ogni pilota, un albero” punta alla compensazione delle emissioni di tutte le principali gare... Si tratta di un progetto che vuole costituire il volano di una ricostituzione forestale che favorisce la biodiversità del territorio...”.

L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di sensibilizzazione al rispetto ambientale. *Davide Rondoni* ha sottolineato il valore simbolico degli alberi piantati, legati alla tradizione religiosa e culturale: “Gli alberi che stiamo piantando, e che sono figli del cipresso posto da San Francesco, sono un richiamo a questo senso creaturale di tutta l’esistenza...”.

Alessandro Onorato ha colto l'occasione per evidenziare come i grandi eventi possano trasformarsi in un'eredità concreta per il territorio: “Piantare il cipresso di San Francesco a Colle Oppio è una preziosa legacy del Rally di Roma per la città...”.

Infine, Elena Palazzo, ha espresso il proprio orgoglio nel partecipare a un'iniziativa che sposa sport e tutela dell'ambiente: “Piantare un albero per ogni pilota significa investire concretamente nel futuro del nostro territorio e nella lotta ai cambiamenti climatici...”.

Con questa iniziativa, il Rally di Roma Capitale dimostra come il connubio tra competizione sportiva e sostenibilità possa creare valore aggiunto per la comunità e per l'ambiente, lanciando un forte messaggio di impegno verso un futuro più verde.

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