Alfa Romeo MiTo, tra passato e futuro

Alfa Romeo MiTo, tra passato e futuro

MiTo ha un forte significato evocativo, scelto come segno del profondo legame tra passato e futuro del Marchio: tra Milano, città del design che ha dato i...

MiTo ha un forte significato evocativo, scelto come segno del profondo legame tra passato e futuro del Marchio: tra Milano, città del design che ha dato i natali allo stile della vettura, e Torino, che ne vedrà la realizzazione industriale. Una decisione che evidenzia la forte volontà della marca di consolidare le sue radici milanesi. Non a caso, la presentazione della vettura è avvenuta nel suggestivo Castello Sforzesco di Milano dove si narra che quasi 100 anni fa un giovane disegnatore trovò l’ispirazione per creare il logo dell’Alfa Romeo, osservando il biscione scolpito proprio sulla torre del Filarete. Ritorno alle origini per proiettarsi nel futuro Ripercorrere l’epopea dell'Alfa Romeo significa sfogliare alcune delle pagine più importanti della storia dell'automobile. Significa ricordare vetture, corse e motori che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento. Ma la storia Alfa Romeo non è fatta solo di metallo e piste, esiste una componente umana fondamentale fatta della competenza di grandi tecnici e ingegneri come Merosi, Jano e Satta Puliga della creatività rigorosa di designer come il prof. Scarnati e l’architetto Cressoni, e anche dell’esperienza di tutti gli uomini della fabbrica. Queste persone riuscirono a portare sulle strade di tutti i giorni l’emozione che L’Alfa sapeva dare nelle corse.

Lo spirito della migliore Alfa Romeo è ben sintetizzato da questa frase di Orazio Satta Puliga (1910-1974), uno dei grandi progettisti del Marchio: “L’Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. È una specie di malattia, l’entusiasmo per un mezzo di trasporto. È un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore. Qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica”.

Oggi le auto del Biscione vogliono continuare a “essere Alfa”, MiTo è per caratteristiche di guida, stile e tecnica la riproposizione di questi valori per una nuova generazione di Alfisti.

Alfa MiTo: tutti i valori Alfa in forma compatta L’Alfa 8C è la matrice tecnica e stilistica su cui verranno forgiate tutte le nostre auto del futuro. L’Alfa 8C rappresenta nel migliore dei modi lo spirito Alfa, ed ha costituito una fondamentale fonte di ispirazione per la realizzazione dell’Alfa Romeo MiTo.

MiTo è un concentrato di Alfa Romeo e nasce proprio dalla volontà di conferire ad ogni Alfa Romeo, anche su una vettura compatta, una precisa attitudine costituita da stile sensuale, agilità ed eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida.

MiTo propone in 4 metri tutti i valori dell’Alfa Romeo. Questa vettura rappresenta per i giovani la possibilità di accedere alla loro prima auto sportiva, sicura e distintiva per stile e contenuti tecnici. Le doti dinamiche, l’attenzione ai consumi e alle emissioni, le dimensioni contenute rendono allo stesso tempo la vettura una proposta attraente anche per un pubblico più adulto, in uno scenario automobilistico che sembra premiare la tendenza al downsizing.

L’Alfa Romeo MiTo rappresenta il battesimo per una nuova generazione di Alfisti, aprendo l’orizzonte della sportività anche ad un pubblico femminile, fondamentale per il successo di un’auto di questa categoria. La vettura offre un ottimo rapporto peso potenza, maneggevolezza assoluta, grazie a sospensioni evolute e sterzo diretto, tutte caratteristiche per la prima volta presenti su una vettura di questa categoria.

Infine la MiTo, come ogni Alfa Romeo, è un concentrato di tecnica d’avanguardia, grazie ad alcuni contenuti quali il sistema Alfa D.N.A., le sospensioni con molle di rimbalzo, il Q2 elettronico, il DST, tutti offerti di serie e ai propulsori turbo piccoli e potenti.

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