Calendario Epson 2006, Ferdinando Scianna Allo specchio

Ferdinando Scianna firma il Calendario Epson 2006 Allo specchio, con scatti in bianco e nero e a colori che uniscono autorialita' e tecnologia digitale.

Calendario Epson 2006, Ferdinando Scianna Allo specchio. L’originale sguardo di Ferdinando Scianna, capace di moltiplicarsi in un caleidoscopio di immagini, ora in bianco e nero, ora a colori, è il protagonista del Calendario Epson 2006, “Allo specchio”. Il Calendario Epson, diventa, ancora una volta, espressione dell’incontro fra uno dei maestri della fotografia italiana d’autore e i nuovi orizzonti aperti dalla tecnologia digitale, a ribadire come i nuovi strumenti digitali possano interpretare appieno – se non arricchire - la visione dell’artista.

Ferdinando Scianna è il protagonista del prestigioso calendario Epson 2006. E “Allo specchio” è il tema dell’opera. Immagini in bianco e nero e a colori, scelte dallo stesso autore per quello che è ormai un appuntamento fisso fra Epson e la fotografia italiana d’autore, che si incontrano idealmente sulle pagine del calendario, sintesi di innovazione tecnologica e di alta perizia artigianale, per dimostrare, ancora una volta, come il digitale, nuova frontiera della tecnologia, possa farsi interprete preciso e coerente delle scelte stilistiche di un grande maestro della storia della fotografia.

Dopo le diverse letture del colore proposte da Giorgio Lotti, Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, autori delle precedenti edizioni a partire dal 2001, ed il raffinato bianco e nero di Mimmo Jodice che ha firmato il Calendario Epson 2005, quest’anno le immagini di Ferdinando Scianna, ora scolpite nel nero ora dischiuse nel colore, rappresentano per le stampanti ink jet Epson, impegnate a riprodurre il mondo cromatico del fotografo di Bagheria, un nuovo limite superato: l’eccellenza sia sul bianco e nero che sul colore, riprodotti ognuno nella loro essenza più pura, scevri da ogni fenomeno di metamerismo, privo di dominanti il nero, perfettamente calibrato il colore, espressione entrambi della più avanzata ricerca Epson sugli inchiostri.

Al centro delle immagini scelte da Ferdinando Scianna per il Calendario Epson 2006 c’è lo specchio ed ogni specchio aggiunge alle immagini una dimensione diversa, come un prolungamento spaziale o temporale, una sorpresa. A volte elementi puramente decorativi e a volte veri e propri testimoni narranti, i frammenti riflessi sono sempre un momento fondamentale di ciascuna foto. Specchio come apertura spaziale, quindi, in gennaio, dove quello che pare un varco che si apre su un nuovo vano, nel monocromatico intersecarsi di linee di una scalinata, si rivela poi essere il riflesso di uno specchio in un interno di Praga; specchio come fonte di bellezza, in marzo, quando dal preciso delinearsi di cornici di una finestra incastonata nello smagliante verde smeraldo di una porta, le figure femminili appaiono solo come semplici effigi, in uno scorcio di Lisbona; o ancora, specchio come testimone narrante di una realtà già eterna, ancorché mutevole in quanto frammento riflesso, perché impreziosita dalla cornice intarsiata, in un mercato di Bagheria; o infine specchio come moltiplicarsi della realtà, in dicembre, dove la facciata policroma del Battistero e del Duomo di Firenze, si scompone come in un caleidoscopio.

A impreziosire le fotografie di Ferdinando Scianna, che – come ha citato lo stesso maestro – sono una mirabile “coincidenza zen fra l'istante che non esiste e il fotografo che lo fa esistere” , una raffinata veste grafica, firmata come nelle precedenti edizioni da Trait d’Union, e forme e materiali pregiati elaborati e selezionati da FonteGrafica che ha curato la realizzazione del calendario. Una cornice perfetta che valorizza ognuna delle oltre 15.700 fotografie originali riprodotte dalle ink jet Epson impegnate nella stampa, ininterrotta, per più di due mesi.

Il calendario Epson 2006, come i precedenti realizzati negli ultimi cinque anni, è un’opera prodotta in edizione numerata e tiratura limitata di 1.300 copie con una particolare lavorazione artigianale: su ciascun esemplare infatti sono incollate a mano le dodici stampe originali, prodotte con ink jet Epson Stylus Pro 4800 su Carta Fotografica Premium Luster Epson.

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