È nato oggi un cucciolo di Pyxis arachnoides, la specie di tartaruga malgascia ospitata dall’Acquario di Genova nel terrario del Madagascar inaugurato lo scorso ottobre. Pesa 10,3 grammi ed è poco più grande di una moneta da 1 Euro. Questa specie di tartaruga, endemica dell’isola africana, è fortemente a rischio di estinzione e viene riprodotta presso la struttura genovese grazie ad un protocollo di intesa della struttura con il governo dell’isola africana. Il cucciolo nato oggi è la quinta piccola tartaruga venuta alla luce presso l’Acquario di Genova, una delle poche strutture in Europa che riesce a riprodurre questa specie.
Per scoprire l’affascinante mondo delle Pyxis e delle altre specie di testuggini e tartarughe ospiti della struttura continuano per tutti i weekend di marzo le speciali animazioni itineranti lungo il percorso. Esperti biologi e naturalisti incontrano i visitatori interessati e li accompagnano per una visita guidata gratuita della durata di circa mezz’ora alla scoperta della biologia e dell’ecologia di questi antichissimi rettili di terra e di mare ospiti della struttura.
Rispettando la filosofia edutainment che caratterizza l’Acquario di Genova, le animazioni offrono spunti educativi e didattici in modo divertente, coinvolgente e interattivo. Oltre a vivere questi incontri di approfondimento tematici, i visitatori possono portare a casa in omaggio divertenti cappellini e calendari a tema tartaruga. Le visite guidate si svolgono tutti i weekend del mese di marzo quattro volte al giorno (ore 10, 10.30, 14.30 e 15) e saranno comprese nel prezzo del biglietto di ingresso alla struttura.
L’appuntamento è di fronte alla scogliera corallina caraibica dove si può conoscere la storia di Ari, un esemplare di tartaruga verde trafugata, appena nata, nel 1991 da un turista italiano in vacanza alle Maldive, proprio dall’atollo di Ari dal quale ha preso il nome, ed in seguito abbandonata presso il Delfinario di Riccione. Affidata al servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato è stata poi consegnata all’Acquario di Genova. Ai tempi della consegna pesava 11 kg, ora ne pesa oltre 130 ed è lunga 120 cm.
La visita prosegue nella Grande Nave Blu, di fronte al nuovo terrario del Madagascar: qui i visitatori possono conoscere la testuggine aracnoide comune (di terra) (Pyxis arachnoides). Accanto al terrario, vengono quindi illustrati i diversi progetti di conservazione e sensibilizzazione che l’Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova portano avanti, tra i quali: il recupero e l’accoglienza di animali importati illegalmente e sequestrati, l’ospedalizzazione di Caretta caretta o altre tartarughe marine in difficoltà, entrambi condotti in stretta collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, il progetto di studio e conservazione di una tartaruga palustre (Emys orbicularis ingauna) originaria dell’area albenganese, la partecipazione a Shellshock, campagna internazionale di raccolta fondi per la conservazione di testuggini e tartarughe promossa dall’Associazione Europea di Zoo e Acquari.
Alcuni di questi progetti sono resi possibili, oltre che grazie alle competenze e al lavoro dei biologi, veterinari e acquaristi della struttura, anche grazie al supporto di alcune aziende che, come Sammies by Samsonite, si impegnano concretamente in attività di salvaguardia ambientale.
La tappa conclusiva della visita si svolge davanti alla vasca della Laguna del Madagascar, dove viene raccontata la storia di Cuba, un esemplare di tartaruga verde importata illegalmente da un ignoto turista e arrivata all’Acquario di Genova il 17 aprile 2000 all’interno di uno scatolone con una breve lettera che ne rivelava la data di nascita (agosto 1996) e la provenienza: l’isola di Cuba.
L’iniziativa si sposa pienamente con la Mission della struttura, da sempre impegnata a sensibilizzare ed educare il grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.
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