A cinque giorni dall’apertura del processo d’appello bis contro Alberto Stasi, “Quarto Grado” - in onda venerdì 4 aprile, alle ore 21.15, su Retequattro - torna sul giallo di Garlasco con un’intervista alla madre di Chiara Poggi, la giovane uccisa nella propria abitazione il 13 agosto 2007.
Il settimanale a cura di Siria Magri rivela, inoltre, importanti novità su Sara Calzolaio e Valdemaro Logli, rispettivamente amante e padre di Antonio Logli, il principale indiziato per la scomparsa di Roberta Ragusa.
Infine, Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero aggiornano i telespettatori sulle ricerche di Elena Ceste: la cognata della donna scomparsa da Costigliole d’Asti lo scorso 24 gennaio suggerisce una nuova pista.
Discussione 1
La seconda stranezza è che Stasi volutamente "guarda caso" alle 14,00 va a casa POGGI per vedere se Chiara è li. e che fa invece di chiedere ai vicini magari facendo un po di casino pèerchè nessuno risponde SCAVALCA ed entra in CASA POGGI. Come ha fatto ad entrare, la porta era aperta perchè l'ha lasciata lui così o era chiusa? Io credo che la porta doveva essere socchiusa perchè Stasi dice ai carabinieri che è entrato ha visto il cadavere riversato sulle scale ed è fuggito lasciando la porta della villa aperta. Poi ha sceso i gradini ma ha chiuso il cancello della villa, perchè poi con i Carabinieri ha riscalvacato il muro della villa. Nessun fidanzato del mondo e nessuna persona normale avrebbe avuto questo comportamento. Sarebbe rimasto sul luogpo del delitto ed avrebbe atteso l'arrivo dei Carabinieri. Potete credere o no ma questo atteggiamento suggerisce che STASI SAPEVA GIA' l'orrore della villa. Poteva tranquillamente ripeterlo a MODO SUO a chiunque perchè l'aveva già stampato bene nella memoria fin dalle 7,00 del mattino perchè l'orrore l'ha commesso LUI. La ragazza avrà toccato le sue fragili corde sessuali e da li è nata la violenza repressa di Stasi. Il tempo che passa è una componente del delitto, infatti secondo me Stasi cerca di allungare i tempi della scoperta del cadavere, così facendo la scena del delitto cambia, il sangue si secca il corpo però non imbianca diventa più scuro specialmente la dove si raccoglie il sangue ovvero nella parte più bassa (per gravità) dove e' riversata la testa della vittima.