Fernando Alonso continua ad esercitare il suo dominio nel Mondiale di Formula 1 2006 facendo segnare la seconda vittoria della stagione a Melbourne. La corsa, accorciata di un giro per la ripetizione della partenza in seguito allo spegnimento in griglia del motore di Fisichella, è stata caratterizzata dalla presenza di ben 4 safety car, che ogni volta hanno azzerato la fuga di Alonso. Un problema all'ala anteriore e la difficoltà di portare in temperatura gli pneumatici hanno impedito a Kimi Raikkonen, secondo al termine della gara, di attaccare lo spagnolo della Renault.
In una gara che ha visto solo 13 vetture al traguardo, la Ferrari non porta nessuna delle sue due vetture al traguardo: Felipe Massa è infatti stato messo fuori corsa nell'incidente iniziale mentre Michael Schumacher ha perso il controllo della sua monoposto intorno a metà Gran Premio, dopo che era risalito dalla 10° posizione iniziale fino al 4° posto, andando a colpire con violenza il muro all'esterno dell'ultima curva.
Massa, Nico Rosberg e Jarno Trulli venivano eliminati nel corso del primo giro a causa di diversi incidenti che spingevano i commissari a far entrare in azione la Safety Car. A gara neutralizzata il poleman Button guidava il gruppo davanti ad Alonso, seguito dalle McLaren di Raikkonen e Montoya (che nel primo giro di formazione era andato in testacoda mentre riscaldava le gomme). Ralf Schumacher era quinto, davanti al pilota di casa Mark Webber, dietro all'australiano seguivano Heidfeld e Michael Schumacher.
Al rientro della Safety Car, Alonso superava Button mentre dietro Ralf Schumacher a causa degli pneumatici freddi perdeva un paio di posizioni, così come Montoya.
La seconda Safety Car entrava in pista al 7° giro, dopo che Christian Klien aveva perso il controllo della sua Red Bull alla Curva 3. Durante la ripartenza era la volta di Raikkonen di attaccare, con successo, Button ma nell'operazione le due vetture si toccavano causando la rottura dell'ala anteriore della McLaren, che inoltre spiattellava uno pneumatico. Button si trovava poi a combattere con Montoya mentre dietro di loro Webber precedeva Ralf Schumacher e Heidfeld.
Al 18° passaggio Montoya era il primo ad entrare in pit lane, con Button ad imitarlo nel corso del giro successivo. Al rientro il pilota della Honda perdeva una posizione nei confronti del colombiano. Alonso effettuava la sua sosta al giro 20, mentre Raikkonen si fermava nella tornata seguente, così che era Webber a passare in testa alla corsa.. Ma al 23° giro la Williams dell'australiano si fermava a causa di un guasto alla trasmissione, con grande delusione del pubblico in tribuna. Gli ultimi a fermarsi, giro 25, erano Heidfeld e Michael Schumacher.
A metà Gran Premio Alonso guidava con 15 secondi di vantaggio su Raikkonen mentre Montoya seguiva 7,5 secondi più indietro. Heidfeld era riuscito a mantenere la 4° posizione davanti a Button, Michael Schumacher, Villeneuve e Ralf Schumacher.
Alla fine del 33° giro Michael Schumacher perdeva il controllo della sua vettura mentre usciva dall'ultima curva, colpendo violentemente le barriere all'esterno della curva. L'incidente causava la terza entrata in pista della Safety Car, fatto che spingeva tutti i piloti a rientrare velocemente in pit lane per l'ultima sosta. Montoya doveva però accordarsi al compagno di squadra attardatosi nella piazzola di sosta della McLaren per effettuare la sostituzione del muso. Il ritardo faceva scivolare Montoya al sesto posto, ma il colombiano recuperava velocemente superando Button e Heidfeld. La Safety Car rientrava di nuovo in pista a causa di un contatto tra Villeneuve e Liuzzi, in seguito al quale l'italiano finiva contro le barriere.
A guagnare maggiormente da questa situazione era Ralf Schumacher che si ritrovava al terzo posto dietro ad Alonso Raikkonen e davanti a Montoya. A 15 giri dal termine Heidfeld era quinto, davanti Button e Fisichella.
Montoya finiva largo nello stesso punto di Michael Schumacher e i sobbalzi sull'erba causavano un guasto all'impianto elettrico, costringendolo al ritiro. Heidfeld ereditava così la quarta posizione. All'ultimo giro Button, quinto e pressato da Fisichella, rompeva il motore proprio sul rettilineo principale, consentendo così al pilota della Renault di guadagnare una posizione davanti a Villeneuve, Barrichello e Scott Speed. Al termine della corsa Scott Speed veniva penalizzato di 25 secondi per aver passato Coulthard, nono al traguardo, in regime di bandiera gialla. Coulthard veniva così classificato in ottava posizione.
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