Adozione di soluzioni informatiche per la produzione e per la programmazione della capacità produttiva, utilizzo della Lean Production e del Just in Time, accelerazioni dei ritmi della pianificazione della produzione da mensile a settimanale; ma soprattutto un differente modo di concepire le Operations in Italia rispetto ad altri paesi e soprattutto rispetto al Giappone. E’ quanto emerge dal Monodzukuri Global Survey, la ricerca presentata quest’oggi al Politecnico di Milano e realizzata da JMAC Europe, società di consulenza manageriale, dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e da Oracle, la più grande azienda al mondo di software per le imprese, per presentare, con un focus sull’Italia, i risultati della ricerca globale Monodzukuri, promossa da JMAC Europe al fine di tracciare le esperienze più significative e le tendenze di cambiamento in atto nell’ambito delle Operations delle imprese manifatturiere.
JMAC e il Gruppo JMA (Japan Management Association) hanno istituito dal 2003 in Giappone l’osservatorio Monodzukuri, termine nipponico che significa “realizzare cose”, per monitorare tutto ciò che caratterizza il sistema delle Operations, dagli approvvigionamenti fino al collegamento con le attività di sviluppo prodotti e progettazione, specie per quanto riguarda le aree di innovazione. La ricerca dal 2006 ha assunto carattere globale e ha dunque analizzato le tendenze evolutive dei programmi di miglioramento nelle Operations dei diversi settori manifatturieri europei. In Italia, in particolare, sono state intervistate 47 aziende, principalmente nei settori meccanico, elettrico, automobilistico e alimentare, focalizzandosi su aziende medie e grandi. Un primo aspetto interessante relativo alla realtà italiana emerso dall’indagine è la differenza di accezione con cui, rispetto al campione giapponese, si pensa alle Operations, e quindi al Monodzukuri. Quest’ultimo, infatti, in Giappone comprende non solo la “fabbrica” (e quindi i processi di trasformazione) ma anche la progettazione (e i processi di sviluppo nuovi prodotti), mentre in Italia si tende a ritenere che nella sfera delle Operations ricadano solo le attività strettamente legate alla produzione e alla logistica. Se infatti nell’area Operations in Italia le aziende includono Production Engeneering, Produzione e Logistica, in Giappone si tende più comunemente a far rientrare nelle Operations anche la Progettazione e la R&S.
Rispetto al contesto giapponese, dunque, emerge una maggiore difficoltà da parte delle imprese italiane ad integrare efficacemente i processi di innovazione con quelli di produzione con significativi gap in termini di tempi e di costi nel lancio nuovi. Un secondo elemento significativo è l’accelerazione dei ritmi della pianificazione della produzione, che da cadenza mensile tende ad essere sempre più ravvicinata in modo da permettere una visibilità settimanale. Infatti, secondo quanto dichiarato, il 42% delle aziende tre anni fa utilizzava una schedulazione della produzione mensile, percentuale che oggi è scesa al 30% e che, fra tre anni, tenderà al 16%. Contestualmente, fra tre anni il 64% delle aziende tenderà ad una schedelazione con orizzonte settimanale o inferiore, contro il 58% attuale ed il 38% di tre anni fa. Questo fenomeno è confermato dal fatto che il 68% (dato a scelta multipla) dei manager intervistati abbia individuato nella flessibilità l’attuale criticità primaria nell’ambito delle Operations. L’accorciamento dei lead time risulta perciò essere al momento la principale area di intervento individuata, sebbene la ricerca dia altresì indicazione del fatto che nei prossimi tre anni l’importanza della flessibilità possa risultare ridimensionata di circa il 25%. Infatti, gli intervistati hanno risposto che, nel breve termine, le principali criticità diventeranno il controllo dei costi (68% scelta multipla), il controllo della qualità (52% scelta multipla) e la R&S (42% scelta multipla).
L’IT gioca un ruolo fondamentale nelle iniziative di ammodernamento e sviluppo dei processi produttivi aziendali e in effetti, alla domanda su quali fossero i fattori più importanti per i programmi di miglioramento, le aziende italiane hanno citato l’adozione di soluzioni informatiche per la gestione della produzione (60%) e per la programmazione della capacità produttiva (56%) subito dopo l’utilizzo della Lean Production (74%) e del Just in Time (62%). “JMAC Europe ormai da anni è impegnata nel diffondere anche in Italia i principi del lean thinking – ha dichiarato Minoru Tanaka, Presidente JMAC Europe Milano. La ricerca Monodzukuri fa chiarezza su come le imprese italiane si stiano avvicinando sempre più a questa filosofia per riacquistare competitività a livello globale.”
“La giornata di oggi si è dimostrata un’importante occasione di confronto su un tema che oggi si rivela sempre più sentito dal settore manifatturiero del nostro Paese. - ha commentato Gianluca Spina, Professore Ordinario di Gestione Aziendale e Direttore del MIP Politecnico di Milano. Il mondo accademico, quello della consulenza e delle imprese non possono che operare congiuntamente affinché si trovino risposte adeguate per rendere possibile una reale crescita della produttività.” “L’indagine Monodzukuri ha permesso di comprendere come il comparto manifatturiero italiano affronti le sfide del miglioramento dei processi produttivi – ha affermato Livio Signorelli, Industrials Business Development Manager, Oracle Italia. In particolare, le aziende hanno confermato di considerare l’IT una reale leva per l’aumento dell’efficienza aziendale e Oracle si propone come partner ideale delle aziende manifatturiere italiane per sostenerle in questo percorso.”
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