Nel 2005 i ricavi totali del Gruppo Cremonini si sono attestati a 2.128,9 milioni di Euro, in crescita del 6,8% rispetto ai 1.992,5 milioni di Euro dello stesso periodo 2004. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è stato pari a 117,1 milioni di Euro rispetto ai 114,2 milioni di Euro del 2004 (+2,6%), mentre il Risultato Operativo (EBIT) è salito a 71,5 milioni di Euro rispetto ai 70,7 milioni di Euro del 2004 (+1,1%).
Il risultato della gestione caratteristica è stato pari a 50,6 milioni di Euro, in crescita del 7,1% rispetto ai 47,3 milioni di Euro del 2004.
L’utile ante imposte ha raggiunto i 76,8 milioni di Euro rispetto ai 45,9 milioni di Euro dello stesso periodo 2004 (+67,3%), risultato ottenuto anche grazie ai proventi straordinari netti derivanti dall’IPO di Marr, che hanno inciso per 26,1 milioni di Euro.
L’utile netto consolidato di competenza del Gruppo è stato pari a 40,6 milioni di Euro, a fronte dei 10,8 milioni di Euro dello stesso periodo del 2004.
La capogruppo Cremonini S.p.A. ha realizzato ricavi totali per 135,4 milioni di Euro rispetto ai 132,5 milioni di Euro del 2004 (+2,2%) ed un utile netto di 46,8 milioni di Euro (10,5 milioni di Euro nel 2004).
Distribuzione del dividendo
A fronte di tali risultati, l’Assemblea ha approvato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di 0,226 Euro per azione, pari al 62,1% dell’utile d’esercizio, che verrà messo in pagamento in data 25 maggio, con “stacco cedola“ il 22 maggio.
Situazione finanziaria al 31 dicembre 2005
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2005 si è attestata a 512,1 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 567,0 milioni di Euro del 30 settembre 2005 ed ai 532,8 milioni di Euro del 31 Dicembre 2004.
Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2005 è pari a 363,8 milioni di Euro, a fronte dei 313,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2004.
Risultati dei tre settori di attività
Il settore della produzione ha registrato nel periodo ricavi totali per 1.005,8 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con i 1.005,4 milioni di Euro del 2004. L’EBITDA si è attestato a 43,6 milioni di Euro (47,1 milioni di Euro nel 2004) e l’EBIT è risultato pari a 15,6 milioni di Euro (20,7 milioni di Euro nel 2004).
Il settore della distribuzione° ha registrato una crescita dei ricavi totali del 12,2% raggiungendo 882,3 milioni di Euro, rispetto ai 786,1 milioni di Euro nel 2004. L’EBITDA si è attestato a 53,0 milioni di Euro (49,4 milioni di Euro nel 2004), mentre l’EBIT è stato pari a 45,0 milioni di Euro (42,9 milioni di Euro nel 2004).
Il settore della ristorazione ha realizzato ricavi totali per 299,3 milioni di Euro, in crescita del 11,6%, rispetto ai 268,3 milioni di Euro del 2004. L’EBITDA si è attestato a 26,9 milioni di Euro (24,3 milioni di Euro nel 2004), mentre l’EBIT ha raggiunto i 19,9 milioni di Euro (17,5 milioni di Euro nel 2004).
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Nei primi giorni di febbraio 2006 la controllata MARR ha sottoscritto il contratto per l’acquisto del ramo di azienda di Prohoga - Prodotti per Hotel e Gastronomia S.r.l. - società con sede ad Arco (Trento) attiva nello stesso settore.
Nel marzo 2006, la controllata Inalca S.p.A. è stata selezionata da McDonald’s per produrre e fornire hamburger in Russia. L’accordo prevede la costruzione di un impianto produttivo a Mosca, che si stima sarà ultimato entro la fine del 2007 e svilupperà un fatturato iniziale di oltre 40 milioni di Euro, con un investimento complessivo di circa 10,0 milioni di Euro.
Evoluzione prevedibile della gestione nel 2006
Pur in presenza di scenari di mercato che condizionano in modo diverso i vari settori in cui opera il Gruppo, la Società conferma di prevedere un miglioramento dei risultati della gestione ordinaria per l’esercizio 2006.
Altre delibere
L’Assemblea ha rinnovato per i prossimi 12 mesi l’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto e la vendita di azioni proprie. In base all’articolo 144-bis, comma1, (lettera b) del regolamento Consob 11971/99 il Piano prevede la facoltà di acquisire azioni proprie nei limiti di cui all’articolo 2357 del codice civile ad un prezzo non superiore del 10% (dieci per cento) del prezzo ufficiale delle contrattazioni registrate sul mercato Telematico Azionario il giorno precedente l’acquisto.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!