econdo lo studio commissionato da Symantec, il 78% dei portatili dei rispondenti contiene informazioni e dati sensibili per un valore superiore al mezzo milione di sterline Symantec Corporation ha annunciato oggi i risultati di uno studio condotto da Dynamic Market da cui emerge che il valore medio stimato dei dati e-mail contenuti nel laptop di un utente supera il mezzo milione di sterline, ovvero più di cinque volte il costo medio del solo hardware. Il 78% degli utenti di computer portatili in Europa, Medio Oriente e Africa hanno affermato che i dati contenuti nel loro device hanno un valore medio sostanziale, in termini di proprietà intellettuale o di informazioni commerciali sensibili, di circa 550.000 sterline. Alcuni intervistati hanno inoltre sostenuto che il loro portatile valesse addirittura 5 milioni di sterline. Lo studio ha inoltre evidenziato che solo il 42% delle imprese effettua automaticamente il back-up delle e-mail dei dipendenti sui laptop, mentre il 45% lascia questo compito direttamente agli utenti. L’80% degli intervistati, inoltre, riteneva erroneamente che il loro datore di lavoro avesse una copia sicura di tutte le e-mail contenute nei loro PC.
“E’ allarmante che i dispositivi mobili affidati ai dirigenti contengano dati aventi un simile valore finanziario e che si faccia così poco per proteggere queste informazioni. Dalla ricerca è emerso che sono poche le organizzazioni che dispongono di misure per recuperare queste informazioni nel caso in cui il laptop venga perso o rubato, il che è piuttosto preoccupante.” ha affermato Marco Riboli, Country Manager di Symantec Italia. “E’ essenziale che le imprese non si limitino a prendere in considerazioni il solo costo dell’hardware ma che riconoscano la necessità d’investire anche per proteggere i dati contenuti in questi apparecchi.”
Dynamic Markets ha effettuato 1.700 interviste quantitative con vari dipendenti e responsabili informatici incaricati del sistema di e-mail delle loro imprese. Tutte le aziende avevano 500 o più dipendenti e appartenevano a vari settori in Europa, Medio Oriente e Africa. Sono inoltre state effettuate 15 interviste qualitative approfondite. La ricerca si è svolta in aprile e maggio 2005.
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