Mescolando lo stile degli anni Settanta e Ottanta con la tecnologia del nuovo millennio, CRN, cantiere navale e brand del Gruppo Ferretti, dà vita al 52 m Classic, un nuovo progetto di megayacht dislocante, completamente custom, in acciaio e alluminio, di grande fascino, dove il lusso diventa “conviviale” e l’innovazione si fonde armonicamente con un design senza tempo. Le forme del “52 m Classic” sono squadrate, “pure”, ispirate a quel periodo della nautica che va dalla fine degli anni Settanta fino all’incirca alla metà degli anni Ottanta, in cui il cantiere ha realizzato due barche di grande prestigio come il 47 metri “Azzurra” e il 61 metri “Il Vagabondo”. Il megayacht, di 52 metri, nasce dalle soluzioni di architettura navale sviluppate dall’ufficio tecnico di CRN in collaborazione con lo Studio Zuccon International Project e vuole rispondere alle esigenze di maggiore flessibilità degli armatori. Un nuovo layout che consente un più stretto contatto con il mare, grazie alla poppa aperta con il “beach club”, alla terrazza nella suite dell’armatore e alla presenza a bordo di ben tre tender, di cui uno di otto metri, invece di due. L’imbarcazione, che si sviluppa su 5 ponti, potrà comodamente ospitare 12 passeggeri in cinque cabine ospiti (una suite armatoriale e quattro cabine ospiti) e 12 persone di equipaggio e navigare in comfort assoluto ad una velocità massima di 15,5 nodi e ad una di crociera di 14,5 nodi, grazie a due 2 motori CATERPILLAR C32-C. La collocazione dei tender si sviluppa su tre aree diverse. La prima verso poppa del ponte inferiore, con uscita garage laterale a dritta, la seconda nell’area tecnica a prora del ponte principale e la terza, vera novità con il richiamo al passato di CRN, a centro barca del ponte principale. In questo caso il tender è posizionato come in una galleria d’arte, incastonato in un’area lounge, con a sinistra una sala da pranzo. Una volta varato il tender, questo spazio multifunzionale si trasforma in una splendida zona lounge, che si estende fin all’ampia terrazza panoramica e si integra perfettamente con la sala da pranzo a sinistra, ricreando un’armoniosa “Al Fresco” dining, funzionale e piacevole per l’armatore e i suoi ospiti, esattamente come accadeva nelle imbarcazioni CRN degli anni Settanta e Ottanta.
La poppa aperta del 52 m Classic è un’evoluzione della soluzione proposta per prima da CRN: il portellone si chiude in navigazione e si apre a nave ferma o in rada trasformandosi in zona vivibile, ma su questo megayacht il “beach club” è proprio a pelo d’acqua, una soluzione intermedia tra quella proposta dal cantiere in due megayacht di grande successo come “Ability” e “Blue Eyes”. Due ampie aperture laterali fisse danno, inoltre, un maggiore respiro alla poppa, permettendo un’ampia vista sul mare. Il main deck è incentrato su una grande sala da pranzo: attorno a questa sorta di “galleria” è stata realizzata una zona lounge con una vera e propria dining room dotata di vista panoramica. Il pozzetto è caratterizzato da spazi particolarmente ampi, che diventano quasi un secondo sun deck. Nel ponte inferiore, dove normalmente si trova il garage, è stato creato uno spazio in cui custodire un secondo tender, che permetterà agli ospiti dell’armatore di arrivare comodamente in spiaggia.
Il grande pozzetto nell’upper deck è caratterizzato dalla sala da pranzo per dodici persone, dalla zona lounge con i divanetti e le chaise longue prendi sole verso poppa. Il sun deck ospita la zona bar con hard top centrale, zona prendisole a poppa e un’area con lettini e tavolo centrale verso prua.
“Alcune delle scelte fatte per il 52 m Classic sono derivate da soluzioni analoghe studiate su yacht che hanno fatto la storia del nostro cantiere, e che potrebbero essere riprese successivamente anche in altri modelli della nostra flotta” spiega Luca Boldrini, direttore commerciale di CRN. “CRN sta andando sempre più verso un concetto di navi che vogliono far sentire l’armatore ’a casa’ e in cui l’attenzione per l’ospite è ulteriormente accentuata. Anche il 52 m Classic sarà quindi un prodotto di lusso ‘semplice’ con una estrema attenzione agli spazi comuni e conviviali per gli ospiti ”, conclude Boldrini.
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