Kid Yugi è tornato. Dopo il successo clamoroso de “I nomi del Diavolo”, certificato cinque volte Platino e stabile da oltre 90 settimane nella classifica FIMI/NIQ, il rapper pugliese pubblica “Berserker”, il primo estratto dal suo nuovo e attesissimo album “Anche gli eroi muoiono”, in uscita il 30 gennaio 2026 per EMI Records Italy/Universal Music Italia, in formato fisico e digitale.
Il singolo, accompagnato da un videoclip ufficiale, è un brano rap “nudo e crudo”, in cui le barre di Yugi scorrono ininterrotte, tra potenza lirica e denuncia sociale. Il termine Berserker – dal norreno “pelle d’orso” – rimanda a un guerriero delle antiche saghe scandinave posseduto dal dio Odino e invaso da una furia primordiale. Attraverso questa metafora, Kid Yugi si scaglia contro i falsi miti e la corruzione della società contemporanea, segnata dal potere, dalle armi e dalle dipendenze, continuando a raccontare con realismo e profondità i bassifondi e i loro contrasti.
Nel testo, ancora una volta, dominano le citazioni letterarie e cinematografiche, cifra stilistica che contraddistingue l’autore. come già nei suoi precedenti lavori. Le liriche, mai banali, conducono l’ascoltatore in un percorso tra introspezione, critica sociale e mito moderno.
L’album “Anche gli eroi muoiono” si presenta come un concept articolato e profondo: gli eroi non sono più figure mitiche, ma persone comuni che determinano la propria storia. Tuttavia, come ogni storia, anche quella di un eroe ha un inizio e una fine. Al centro del progetto c’è un interrogativo che l’artista stesso formula: “Cosa vuol dire essere un eroe?” La risposta arriva in una riflessione che ribalta l’immaginario tradizionale del bene e del male: “La società contemporanea, quella dei consumi che promuove l’individualismo e glorifica l’egoismo, è riuscita ad amalgamare i due assoluti. Ma quindi, se bene e male si somigliano, come possiamo noi riconoscere un eroe? Forse questo mondo non è più capace di crearne.”
Da queste parole nasce il nuovo manifesto artistico di Kid Yugi, che si propone come un “memorandum” della propria generazione – lucido, disincantato e rivolto a chi cerca ancora un senso di autenticità.
Il progetto è stato anticipato da un trailer cinematografico in cui si celebra simbolicamente il “funerale dell’artista”. La scena, con la partecipazione dell’attore Filippo Timi, offre una chiave di lettura potente e visivamente suggestiva, accompagnando il pubblico verso un colpo di scena finale.
Nei suoi lavori precedenti, Yugi ha già dimostrato una straordinaria capacità di unire rap, letteratura e introspezione. Dall’esordio con “The Globe” (2022), ispirato al teatro shakespeariano, fino all’EP Quarto di Bue con Night Skinny e al pluripremiato I nomi del Diavolo, ispirato a Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, il rapper di Massafra ha costruito un linguaggio unico nel panorama italiano. Con una penna che intreccia cultura, cinema e realismo urbano, Francesco Stasi – questo il suo vero nome – si è affermato come una delle voci più originali della nuova generazione.
A oggi, Kid Yugi conta oltre 3 milioni e 350 mila ascoltatori mensili su Spotify e ha totalizzato più di 2 miliardi e mezzo di stream. Ventitréenne, con venti dischi di Platino e quattordici d’Oro, è tra gli artisti più ascoltati in assoluto in Italia.
Con “Anche gli eroi muoiono”, in uscita il 30 gennaio, Kid Yugi si prepara dunque a compiere un nuovo passo nella propria evoluzione artistica: un viaggio che fonde mitologia e contemporaneità per raccontare, ancora una volta, la complessità del mondo e dell’uomo.