Nessun argomento è stato strumentalizzato più del crollo del regime di Saddam Hussein: una coltre di slogan propagandistici, diffusa fra i sostenitori della guerra come fra i suoi detrattori, ha oscurato la realtà di ciò che il popolo iracheno ha sopportato sotto Saddam e sopporta tuttora. Per questa ragione, in primo luogo, La caduta di Baghdad è un libro necessario e fondamentale.
Arrivato a Baghdad nel febbraio 2003, Jon Lee Anderson ha condiviso con la popolazione irachena l’ansia crescente con cui la città si preparava a quella che si preannunciava come un’inevitabile invasione. Attraverso il suo autista Sabah, dichiaratamente contrario al regime e prezioso legame con la vita quotidiana, Anderson ci introduce nel cuore del dramma di un popolo catapultato dal terrore della tirannia di Saddam Hussein all’atmosfera surreale di Baghdad prima degli attacchi aerei fino alla disastrosa presa di potere da parte degli americani.
Raccontando una tragedia di dimensioni epiche attraverso le vicende della gente comune, attingendo alle proprie risorse di resistenza e coraggio e muovendosi sempre in modo autonomo sul campo, Jon Lee Anderson ha saputo creare il ritratto sorprendente di un’umanità in condizioni estreme e cogliere lo stato d’animo di chi si sente intrappolato in una città presa d’assedio. La sua testimonianza è dotata di un’incisività e di una forza letteraria tali da rievocare classici della letteratura di guerra come Omaggio alla Catalogna di Gorge Orwell, Hiroshima di John Hersey e Dispacci di Michael Herr, e come tale è destinata a restare nel tempo.
L’autore: tra i maggiori reporter di guerra dei nostri tempi, firma autorevole del New Yorker, Jon Lee Anderson ha documentato i conflitti nelle aree più calde del pianeta. È autore di Inside the League (1986); War Zones: Voices from the World’s Killing Grounds (1988); Guerrillas: Journeys in the Insurgent World (1992); la monumentale e definitiva biografia Che Guevara, a Revolutionary Life (1997, di prossima pubblicazione per Fandango Libri); The Lion’s Grave. Dispatches from Afghanistan (2002). I suoi reportage sono stati pubblicati nel mondo da The New York Times, Harper’s, The Nation, Guardian, Folha de São Paolo, El País, Le Monde, Der Spiegel, e in Italia da Internazionale e la Repubblica. Vive in Inghilterra con la moglie e i tre figli.
Pagine 484 – prezzo 22,00 euro
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