L'Inter beffata nel finale, ai quarti di Champions ci va il Marsiglia

L'Inter beffata nel finale, ai quarti di Champions ci va il Marsiglia

i poteva e si doveva fare. Rimontare l'1-0 subito in Francia nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions non era affatto un'impresa...

i poteva e si doveva fare. Rimontare l'1-0 subito in Francia nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions non era affatto un'impresa impossibile per l'Inter. A San Siro si gioca la gara di ritorno contro l'Olimpique Marsiglia. La squadra di Ranieri si è ripresa in campionato dopo la vittoria di Verona con il Chievo, ma in coppa come al solito le difficoltà sono sempre maggiori e il livello tecnico dell'avversario è maggiore. L'impresa non è riuscita, la vittoria di 2-1 non basta e al prossimo turno ci vanno i francesi. Per cercare di ribaltare il risultato Ranieri lancia a centrocampo Poli al posto di Cambiasso e in attacco si affida alle due punte Forlan e Milito con alle loro spalle il fantasista Snejder. L'impiego dell'olandese dal primo minuto è il giusto tentativo di far circolare con più velocità il pallone e non a caso è da lui che partono tutte le azioni. Nei primi venticinque minuti è un monologo della squadra nerazzurra che crea due occasioni clamorose prima con Snejder e poi poco dopo con Milito. Dopo la mezz'ora la spinta dei padroni di casa rallenta parecchio e ne approfittano i francesi con ripartenze veloci soprattutto nella parte destra con Amalfitano e Valbueta che mettono in grande difficoltà Nagatomo. Il Marsiglia imposta la gara in un modo preciso: circolazione della palla per trovare il varco giusto per passare; la cosa riesce fino ad un certo punto perché le punte francesi non riescono a trovare mai lo spunto per creare pericoli a Julio Cesar se non con un colpo di testa di Remy che colpisce l'esterno della rete. Fino alla fine del primo tempo non ci sono altre emozioni. A metà gara è 0-0, risultato che farebbe comodo ai transalpini.

Pochi minuti ddopo l'inizio della ripresa Ranieri cambia: dentro Obi e Pazzini fuori Forlan e Snejder; quello dell'olandese non è un cambio tattico ma dovuto ad un infortunio muscolare: dal tridente si passa a due punte con il centrocampo a quattro con Obi e Zanetti sulle fasce laterali. La mossa giova all'inter che spinge con più frequenza rispetto ai minuti precedenti ma non riesce a trovare lo spazio per entrare in area di rigore. L'unica soluzione è un calcio piazzato, ed è proprio da palla ferma che arriva ad un quarto d'ora dalla fine l'episodio che cambia la partita: calcio d'angolo di Obi, samuel colpisce di testa, la palla resta in area di rigore e dopo un battti e ribatti Milito a due passi dalla porta si ritrova il pallone sui piedi e insacca. esplode la gioia dei settanta mila tifosi presenti allo stadio. L'1-0 galvanizza i padroni di casa che vanno alla ricerca del raddoppio ma non trovano lo punto giusto se non con un tiro da lontano di Stankovic. Dechamps per trovare il pareggio mette in campo Brandao. La punta mette terrore ai difensori nerazzurri soprattutto a Lucio che commette un grave errore nella propria area di rigore permettendo al neo entrato di segnare il pareggio nei minuti di recupero. Arriva la beffa per tutto il popolo nerazzurro. Agli ultimi secondi di gara c'è anche spazio per un rigore di Pazzini che segna il 2-1. Ma non c'è più tempo, l'arbitro fischia la fine e l'Inter esce dal campo tra gli applausi, purtroppo esce anche dalla Champions.

Nell'altra partita il Bayern Monaco stravince 7-0 contro il Basilea e passa il turno.

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