Ford a Roma per la nuova Fiesta

Ford a Roma per la nuova Fiesta

Per il lancio della nuova Fiesta, la Ford arricchisce le modalità di presentazione del prodotto con una strategia innovativa. Dopo l'anteprima al Salone...

Per il lancio della nuova Fiesta, la Ford arricchisce le modalità di presentazione del prodotto con una strategia innovativa. Dopo l'anteprima al Salone dell'Automobile di Ginevra, la location romana d'impatto sembra quanto più insolita e antipodica rispetto a un qualsiasi salone o stand fieristico. Niente di meno che un ristorante giapponese le cui atmosfere orientaleggianti si mescolano con un design contemporaneo e funzionale che rimanda più ad open bar e lounge di tendenza. Il supporto comunicativo per l'ultimogenita della casa statunitense tende a spostarsi verso le cosiddette modalità below the line (B.T.L.), ovverosia lo sfruttamento promozionale filtrato dai nuovi media e da sponsorizzazioni anche indirette. Tutto ciò perché il cliente conquista della nuova Fiesta è giovane, single, indipendente, attento alle mode; utilizza nuovi canali comunicativi, va al cinema ed è abituato alla vita della grande città. Diventa obbligatorio dunque muoversi non solo nei locali di culto e tendenza, quanto ancor più nell'ambito del Web 2.0.

E infatti non sorprende che il pubblico presente alla conferenza sia costituito principalmente da giovani blogger e giornalisti di webmagazine e quotidiani on-line. Nasce quindi LoveFactory, che viene definito come “progetto di Consumer PR” che si muove secondo due direzioni: da una parte, sancisce l'entrata in campo dell'azienda nel pianeta della mondanità e del lifestyle, concretizzatasi da una parte con la promozione su riviste prettamente rivolte ad un pubblico giovane e spiccatamente femminile, come Vogue, Elle o Psychologies e con un'omonima free press reperibili in locali alla moda; dall'altra parte, Fiesta entra a far parte delle community on line, come Facebook, MySpace, MSN. Non solo: il sito Fiesta-The New Ford contiene non solo una tradizionale parte di prodotto, ma anche una parte creativa-interattiva che permette all'utente, tra le altre cose, di creare le proprie composizioni video e fotografiche.

Non è azzardato avanzare quindi il paragone cinematografico con il film “Il Diavolo veste Prada”: in primo luogo perché per brani del succitato film sono stati utilizzati per il video descrittivo-promozionale presentato alla conferenza; in secondo luogo perché è facile identificare anche fisicamente il profilo utente della nuova Fiesta nella giovane, intraprendente e volitiva Andy Sachs/Anne Hathaway.

Questa nuova strategia di lancio è vincolata anche da un nuovo obbiettivo stabilito dalla Ford per la Fiesta: passare da un'utenza europea ad un consumo mondiale. Il progetto ovviamente è rischioso e forse per questo l'impressione che si ha è che comunque l'azienda non si senta pronta ad puntare tutto sul B.T.L., quanto meno economicamente. O, per meglio dire, sembra che comunque si voglia investire principalmente sui canali tradizionali – leggasi: televisione. La qual cosa francamente sorprende: relegare una cifra come il 5% del budget alle sponsorizzazioni on-line può essere ovviamente sufficiente, ma dopo una presentazione strategica così innovativa sembra una vera e propria contraddizione, quando non una, se pur piccola, mancanza di coraggio.

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