“Il Genoa è passione ed emotività, sentimenti difficili da controllare. C’è stata una settimana in cui i ragazzi della gradinata hanno fatto un comunicato perché questa era una partita che avrebbe potuto riscattare una stagione. Questi erano gli stessi che fino al 3 a 0 hanno sostenuto la squadra, poi è subentrata la rabbia. Tuttavia non c’è stata un’invasione di campo che poteva avere conseguenze ben più gravi. Erano giovani che manifestavano. Insisto nel dire che erano gli stessi che poco prima erano in gradinata a sostenere il Genoa con la loro voce”.
E’ il commento a quanto avvenuto allo stadio Ferraris di Marassi del rappresentante del tifo genoano Pippo Spagnolo in diretta a Tgcom24. Su cosa muove il tifo di Genova aggiunge: “Se nel calcio non ci fosse la passione si trasformerebbe in altra cosa. Se diventasse solo spettacolo, allora si seguirebbero solo le squadre principali.
Nonostante tutto, la gradinata nord detiene il record di donatori di sangue e queste sono le stesse persone. Prendiamo le distanze da questi avvenimenti, ma ci sono situazioni che portano a situazioni di rabbia. Io sono passionario come lo sono tutti i genoani, non ci soffermiamoci però solo sugli aspetti negativi.
Purtroppo accadono tracolli che sono difficili da digerire. Noi non viviamo di Genoa solo durante la partita, ma tutta la settimana. Si può condannare questo atteggiamento ma bisogna partire dal presupposto che sono gli stessi che sostengono la squadra”. Infine una puntualizzazione sulla violenza: “La violenza non esce dagli stadi, ma ci entra perché la violenza è elemento contemporaneo”.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!