Red Hat ha annunciato il proprio ingresso nell’iniziativa One Laptop per Child (OLPC). Il progetto OLPC ha l’obiettivo di creare e distribuire laptop economici agli studenti di tutto il mondo, in particolar modo a quelli dei paesi in via di sviluppo. Red Hat è focalizzata principalmente sugli aspetti software e ha intenzione di guidare lo sviluppo del sistema operativo delle macchine OLPC. L’azienda prevede di collaborare anche con altre tematiche legate alla partecipazione alla comunità open source quali training, supporto, aggiornamenti, certificazioni e con l’integrazione di nuove tecnologie in futuro.
Iniziato come progetto di ricerca presso il MIT Media Lab, e formalmente annunciata in occasione del World Economic Forum di Davos in Svizzera nel gennaio 2005, l’iniziativa OLPC è cresciuta e oggi comprende un gruppo di contribuenti elitari che stanno collaborando per realizzare strumenti moderni per l’educazione dei bambini di tutto il mondo.
“In Red Hat riteniamo che la tecnologia open source possa cambiare il mondo, ed è ancora nella sua fase iniziale. Si tratta di un principio guida che permea tutto ciò che facciamo”, ha dichiarato Matthew Szulik, chairman, president e CEO di Red Hat. “Oltre a una sponsorizzazione istituzionale, abbiamo messo a disposizione dell’iniziativa OLPC risorse ingegneristiche e strategiche al fine di condividere la nostra esperienza, diffusione geografica e focus nel progetto. E’ un altro esempio reale della nostra missione volta a democratizzare la tecnologia, favorendo al tempo stesso la conoscenza e l’educazione per i bambini di tutto il mondo”.
“L’expertise e la strategia di Red Hat votate alla collaborazione aperta sono perfette per questo progetto”, ha aggiunto Nicholas Negroponte, chairman e co-fondatore del MIT Media Lab. “Open source e Linux raggiungeranno e aiuteranno le persone di tutto il mondo”.
Red hat ha abbracciato il progetto quando Nicholas Negroponte ha espresso interesse a basare il laptop su software open source. Utilizzare una piattaforma open source è critico per il successo dell’iniziativa OLPC, sia per incoraggiare la partecipazione locale ai progetti software, sia per permettere agli studenti di personalizzare e espandere le loro macchine a mano a mano che aumentano le loro esigenze e capacità.
Secondo il MIT Media Lab, la macchina da $100 proposta sarà un laptop delle dimensioni di un libro di testo, dotato di un sistema basato su Linux con un display dual-mode. I laptop disporranno di accesso wireless a banda larga per permettere loro di operare come una rete – ogni laptop parlerà con il proprio ‘vicino’, dando vita a una LAN ad hoc. I portatili integreranno innovative strutture di alimentazione – incluso wind-up – e saranno in grado di fare quasi tutto ciò che fanno i ‘fat’ client, eccetto archiviare grandi quantità di dati.
Nicholas Negroponte discuterà dell’iniziativa OLPC e del ruolo di Red Hat in occasione del Red Hat Summit 2006 che si terrà a Nashville a giugno. Ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili all’indirizzo www.redhat.com/promo/summit/
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