Fortunatamente non piove sul circuito di Donington Park per la gara del Gran Premio del Regno Unito, così l’appassionatissimo pubblico inglese ha potuto assistere ad una 125cc appassionante come sempre. A vincere è il beniamino di casa Scott Redding, sulla RS del team Blusens, davanti al francese Di Meglio, su Derbi RSA, e sul giovanissimo spagnolo Marquez, KTM.
Parte benissimo dalla seconda fila Andrea Iannone che brucia Corsi dalla pole e riesce ad andare subito via imponendo un ritmo molto veloce. Al secondo giro è il solo Redding a lanciarsi al suo inseguimento mentre sono Gadea, Marquez e Corsi a contendersi la terza posizione con il romano in difficoltà che perde progressivamente terreno.
Al quindicesimo giro Redding raggiunge Iannone a suon di giri veloci, mentre dietro di loro è Di Meglio che, partito in ventunesima posizione, riprende in terza posizione Marquez e Gadea. Alla ventesima tornata c’è il colpo di scena, Iannone all’inizio del “discesone” perde l’avantreno e cade lasciando strada libera a Redding che negli ultimi cinque giri amministra i suoi sette secondi di vantaggio sugli inseguitori e taglia per primo il traguardo, mandando in visibilio il pubblico britannico. Con questa vittoria, primo podio in assoluto in carriera, il giovane rookie inglese diventa il più giovane pilota in assoluto a vincere una gara del mondiale in 125cc, è il primo pilota inglese in assoluto a vincere qui a Donington una gara del mondiale e riporta a sventolare la Union Jack sul gradino più alto del podio nella ottavo di litro dopo Mortimer che vinse nel 1973. Chiude in seconda posizione Mike Di Meglio, sempre più leader del mondiale, a 5”324 seguito a breve distanza dalla KTM di Marquez.
“E’ incredibile – ha detto Redding – salire per la prima volta sul podio e sul gradino più altro oltretutto qui in casa davanti al mio pubblico è un’emozione indescrivibile. Non so come ho fatto, con il vento non sono mai stato veloce, invece mi sentivo a mio agio mentre guidavo, così sono riuscito a fare un ottimo ritmo e a riprendere Iannone. Poi quand’è caduto sono riuscito a gestire facilmente il vantaggio e a vincere la gara. Ringrazio tutti quanti, soprattutto il mio team per l’ottimo lavoro che sta facendo quest’anno”.
“Sicuramente non è stata una gara da ricordare – ha dichiarato Corsi – sono partito bene ma nei primi giri non riuscivo a guidare, a causa del forte vento ho preso due o tre imbarcate ed è stato solo un miracolo che non sia caduto. Dopo metà gara invece sono riuscito a spingere forte e a recupereare posizioni, ma ormai ero troppo lontano per lottare per il podio. Ora il mio svantaggio nel mondiale è salito a 23 punti, non sono moltissimi e c’è ancora tempo per poter recuperare”.
Quarto posto per Sergio Gadea, che negli ultimi giri esce dalla lotta per il podio, seguito da Simone Corsi autore di una buona rimonta nella parte finale della gara dopo un pessimo inizio che l’aveva visto scendere fino alla dodicesima piazza. Ottavo il giapponese Nakagami, I.C. Team, seguito da Cortese e Smith, mentre Ranseder termina al dodicesimo posto. Da segnalare le cadute di Webb, Talmasci, uscito di scena al secondo giro, e Iannone ed il ritiro di Bradl al tredicesimo giro.
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