Primo propulsore Diesel nel WTCC

Le prossime gare del Campionato Mondiale Turismo (World Touring Car Championship – WTCC), rappresenteranno una pietra miliare sia per la SEAT che per la FIA.

Le prossime gare del Campionato Mondiale Turismo (World Touring Car Championship – WTCC), rappresenteranno una pietra miliare sia per la SEAT che per la FIA. La SEAT, infatti, farà competere due vetture Turbodiesel sul circuito scandinavo di Anderstorp i prossimi 28 e 29 luglio. In Svezia i piloti Jordi Gené e Yvan Muller guideranno due Leon WTCC equipaggiate di propulsori a gasolio della potenza di 280 CV.

La base da cui deriva questo nuovo motore è il 170 CV 2 litri che monta la Leon FR, e il suo debutto rappresenta un vero e proprio traguardo tecnologico ottenuto dagli ingegneri della SEAT Sport, al quale negli ultimi mesi hanno lavorato intensamente. Dopo un lungo periodo di test tecnici, infatti, il progetto farà il suo esordio al prossimo appuntamento del Mondiale, con l’obiettivo di aumentare la competitività del Team SEAT Sport e di avere maggiori possibilità di concorrere per i Titoli Costruttori e Piloti.

Jordi Gené e Yvan Muller guideranno queste due vetture in quella che si presenta come la più grande sfida che la SEAT Sport ha intrapreso negli ultimi tempi, grazie alla possibilità offerta dal regolamento del WTCC.

Jaime Puig, Direttore della SEAT Sport: “I regolamenti ci permettono di gareggiare con una vettura con motore Diesel e noi siamo molto felici di intraprendere questa sfida. Siamo soddisfatti dei risultati dei test svolti e crediamo che la Leon TDI possa diventare competitiva nel medio - lungo periodo. Per il momento le vetture saranno portate in gara da Jordi Gené, che si è occupato dello sviluppo, e da Yvan Muller. Gabriele Tarquini, Tiago Monteiro e Michel Jourdan continueranno a gareggiare con le vetture tradizionali”.

Benoit Bagur, Capo Ingegnere della SEAT Sport: “Da quando la FIA ha reso possibile inserire il motore Diesel nelle competizioni abbiamo iniziato a studiare la fattibilità del progetto, che è decollato alcuni mesi fa. La base è il 2 litri 170 CV della Leon FR. Abbiamo tenuto il blocco motore e la testa del cilindro del modello di serie e abbiamo cambiato il turbo compressore e la scatola del cambio. Inoltre, abbiamo modificato la parte frontale per alloggiare l'intercooler e creare nuove prese d'aria. Il motore Diesel è di 35 chilogrammi più pesante del benzina, così abbiamo dovuto anche ridistribuire alcuni pesi. Dopo i soddisfacenti risultati dei test siamo impazienti di vedere il potenziale di questo propulsore nelle attuali condizioni di gara”.

Jordi Gené: “Abbiamo lavorato per mesi a questo progetto, che ha un grande potenziale e che mi stimola molto. Infatti, uno degli aspetti che preferisco del mio lavoro è la possibilità di dedicarmi allo sviluppo di nuove vetture, soprattutto quando questo implica l’utilizzo di nuove tecnologie. Con il motore Diesel dobbiamo fronteggiare un doppio handicap: il primo è che, in accordo con il regolamento, una vettura Diesel deve pesare 30 chilogrammi in più rispetto a quelle benzina. Il secondo è che l’intercooler e il turbo sono alloggiati davanti all’assale anteriore e questo rende la distribuzione dei pesi svantaggiosa rispetto alle vetture benzina. Però, dato che la Leon può vantare il miglior telaio del Campionato e la più elevata coppia motore, credo che nel medio termine e su alcuni tracciati potremmo essere competitivi”.

Yvan Muller: “Ho svolto alcuni test con il motore Diesel e i tempi sul giro sono molto simili a quelli ottenuti con il benzina. Il TDI è un po’ più lento in curva per il peso superiore, che influisce stressando maggiormente gli pneumatici, ma è più veloce in rettilineo. Il telaio della Leon è uno dei migliori, ma la velocità sul rettilineo è ancora bassa e la SEAT Sport ha svolto un buon lavoro per risolvere

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