La scorsa settimana, durante i tentativi di consegna del Tapiro d’oro a Ezio Mauro, Striscia la Notizia aveva casualmente colto il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari mentre si allontanava con la sua auto in controsenso. L’Ansa aveva riportato la notizia, omettendo tuttavia l’infrazione al Codice della Strada, quasi volesse fare un inchino (alla maniera di Schettino) a Scalfari. Già a marzo dell’anno scorso l’agenzia di stampa aveva censurato ogni riferimento al Gruppo L’Espresso dal comunicato dell’Ufficio Stampa di Striscia che annunciava l’eliminazione delle Veline dal cast, se la Rai avesse rinunciato a Miss Italia e il Gruppo L’Espresso alle sue due veline, il settimanale “D - La Repubblica delle donne” e il mensile “Velvet”.
Valerio Staffelli è quindi tornato a Roma per recapitare un secondo Tapiro d’oro al direttore dell’Ansa Luigi Contu. Il giornalista ne aveva già ricevuto uno per aver pubblicato le bufale dell’avvocato Canzona, senza averne controllato la veridicità.
Ai microfoni di Striscia Contu ha affermato di non meritare il Tapiro: “L’Ansa e i suoi giornalisti hanno il diritto di valutare cosa è notiziabile. Secondo noi, la questione Scalfari non era la parte più rilevante del comunicato, è un privato cittadino, non un ministro”.
Durante la consegna, però, Staffelli ha notato che Contu non indossava la cintura di sicurezza. “Allora per questo motivo accetto il Tapiro. Me lo merito”, ha scherzato il direttore dell’Ansa.
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