Team Uvex, risultati Coppa del Mondo Snow 2012

Team Uvex, risultati Coppa del Mondo Snow 2012

Ivica Kostelic mette a segno la rimonta vincente e si aggiudica il successo nella supercombinata maschile di Wengen. Il detentore della Coppa del mondo,...

Ivica Kostelic mette a segno la rimonta vincente e si aggiudica il successo nella supercombinata maschile di Wengen. Il detentore della Coppa del mondo, ventitreesimo dopo la discesa del mattino, ha recuperato fino al gradino più alto del podio in una gara importantissima in ottica Coppa del mondo per quello che è il suo trionfo numero ventuno della carriera, la terza della stagione. Kostelic ha rintuzzato l'attacco di Beat Feuz, il sorprendente svizzero che comandava la gara al mattino. Beat Feuz ha lottato anche fra i pali stretti, conquistando un pregevole secondo posto ad appena 20 centesimi dal croato. L'Italia si è difesa con onore grazie all'ottavo posto di Dominik Paris. L'altoatesino, settimo in discesa, ha fatto vedere buone qualità in slalom, limitando i danni e chiudendo appena alle spalle di uno specialista come Benjamin Raich. "E' andata bene, ho provato a fare bene in discesa ma ho commesso qualche errore, in slalom però ho sciato molto bene, non me lo aspettavo. Sono punti importanti per il morale e per la classifica, ieri ho avuto nuovamente un attacco di allergia ma sto imparando a conviverci. In discesa spero di fare un altro passettino in avanti". Bene anche Matteo Marsaglia, in costante crescita di prestazioni con un bel decimo posto, mentre Christof Innerhofer è finito tredicesimo. Il campione di Gais ha fatto di vedere di stare bene in discesa col quarto tempo, poi ha pagato in slalom lo scarso allenamento fra i pali stretti. "Ma sono ugualmente ottimista - spiega Inner -. Sapevo che in slalom avrei sofferto, il mio obiettivo rimane la discesa di sabato". Punti pure per Siegmar Klotz (15simo) e Hagen Patschieder (24simo).   Una corsa tatticamente perfetta, un vero show cominciato al mattino nel salto dal trampolino HS117 e concluso nel pomeriggio con la solita, impeccabile, prova sugli sci stretti. Alessandro Pittin rompe l'ultimo tabù che ancora gli mancava nella combinara nordica e dopo il bronzo olimpico di Vancouver, sette podi (di cui quattro soltanto in questo inizio di stagione) in Coppa del mondo, arriva la prima vittoria della carriera e della storia in Italia nella disciplina. L'evento è accaduto in Francia, a Chaux Neuve, dove il friulano delle Fiamme Gialle ha vinto la Gundersen davanti all'idolo di casa Jason Lamy Chappuis in una giornata che prometteva bene dopo il tredicesimo posto del salto che valeva un ritardo di appena 23" dallo steso francese. Alessandro ha impiegato appena un giro per ricucire lo strappo di migliori, poi si è maliziosamente nascosto in mezzo al gruppo fino allo strappo conclusivo, dove uno scatto imperioso ha lasciato staccata la concorrenza, con Lamy Chappsis costretto a inchinarsi e Fabian Riessle terzo. Pittin è al terzo posto della classifica generale con 448, in ritardo di 222 punti dal leader Lamy Chappuis e ad appena 8 punti dal giapponese Akito Watabe che è secondo.

Uno strepitoso Alessandro Pittin concede il bis nella Coppa del mondo di combinata nordica. Il fenomenale friulano delle Fiamme Gialle, reduce dal primo successo nella storia di un combinatista italiano nella Gundersen di Chaux Neuve, si è ripetuto a distanza di ventiquattrore in una gara pazzesca, che ha confermato le enormi potenzialità dell'azzurro. Stavolta Pittin ha dovuto fare i conti con un salto al mattino meno felice del giorno precedente, che lo ha relegato in ventiquattresima posizione con un ritardo di 1'24" dalla vetta. 

La frazione sugli sci stretti ha però rimescolato le carte, con il campione di Cercivento che ha macinato avversari su avversari, fino ad arrivare a contatto con il folto gruppo di testa. L'arrivo si è trasformato così in un vero e proprio sprint, in cui Pittin è arrivato sostanzialmente alla pari per l'ennesima volta con Jason Lamy Chappuis (già battuto il giorno precedente) e il tedesco Fabian Riessle, a decidere l'ordine d'arrivo è stato il colpo di reni lanciato al momento giusto che ha premiato ancora una volta l'Italia. Bene anche il resto della pattuglia tricolore, con Lukas Runggaldier tredicesimo, Armin Bauer venticinquesimo e Giuseppe Michielli trentacinquesimo. Per l'Italia si tratta del sesto podio di un'incredibile stagione. In classifica generale di Coppa del mondo Lamy Chappuis mantiene il comando con 750 punti e Pittin sale al secondo posto con 548 punti. Terzo è il giapponese Akito Watabe con 492. Domenica 15 gennaio terza e ultima giornata di gare sulla pista francese con un'altra Gundersen.    Strepitosa vittoria di Daniela Merighetti nella discesa di Cortina d'Ampezzo. La 31enne bresciana, sinora solo una volta su un podio di Coppa del mondo col terzo posto nel gigante di Are risalente addirittura al 2003, ha strapazzato la concorrenza sulla pista delle Tofane ed ha concluso con il tempo di 1'33"17 guadagnandosi la prima vittoria in carriera e riportando l'Italia dello sci alpino femminile sul gradino più alto del podio nella specialità a distanza di sei anni dalla vittoria di Elena Fanchini a Lake Louise nel dicembre del 2005.

Dada ha dominato la gara, realizzando tempi intermedi che nessuna avversaria è stata in grado di superare. La sua è una vittoria che assume un sapore eroico se si pensa che la bresciana ha gareggiato con un pollice rotto, che dovrà essere operato lunedì mattina all'ospedale Poliambulanza di Brescia. La Merighetti lo aveva detto: "Non voglio perdere Cortina, la pista che amo di più". Ed ha fatto bene, raggiungendo il risultato più importante della sua carriera. A testimoniare l'impresa della finanziera bresciana è l'ordine d'arrivo, che vede alle sue spalle Lindsey Vonn con un ritardo di 21 centesimi e Maria Riesch a 40, Sono andate a punti anche Johanna Schnarf, 16/a, Verena Stuffer 19/a, Francesca Marsaglia 23/a ed Elena Curtoni 27/a. Fuori dalle trenta le altre azzurre al via, con Lucia Recchia dolorante al ginocchio e Agerer assente a causa di un'influenza. In classifica generale Vonn allunga in vetta con 784 punti davanti alla Schld con 540, terza è la Maze con 533. La Merighetti sale in diciottesima posizione a quota 182 e diventa la migliore italiana. 

La gara è stata vinta dall'astro emergente dello sci internazionale, quel Beat Feuz che sembra voler prendere il posto del "vecchio" Didier Cuche nei cuori dei tifosi svizzeri. Feuz ha battuto l'austriaco Hannes Reichelt per 43 centesimi e al terzo posto c'è il nostro Innerhofer, staccato di 49. Buona gara anche per Peter Fill, settimo alla fine, con Dominik Paris 13/o e Werner Heel 21/o. Un risveglio deiso, dunque, anche per la squadra della discesa dopo le prove opache di inizio stagione. A punti anche Siegmar Klotz, con il 28/o tempo finale. L'Italia dello sci respira aria di podi, e adesso è tornato anche il campione.

Doppietta tedesca sul catino di Oberhof, in Germania. Nel doppio di Coppa del mondo la vittoria va a Eggert/Benecken con il tempo di 1'23"544, davanti ai compagni di squadra Wendl/Arlt, staccati di 231 millesimi. Al terzo posto gli austriaci Linger/Linger con 655 millesimi di ritardo. Quinti gli azzurri Oberstolz/Gruber con 920 millesimi di ritardo dai vincitori, mentre sono decimi Fischnaller/Schwienbacher. Non hanno terminato la gara i giovani Rieder/Rastner mentre si trovavano in ottima posizione per un piazzamento di prestigio. Il singolo femminile è stato vinto invece dalla tedesca Nataliae Geiseberger sulle connazionali Tatjana Huefner e Anke Wischnewski. Ventesima Sandra Gasparini, unica italiana al via.

E' l'americana Sarah Hendrickson a sbancare il trampolino di Predazzo nella gara di Coppa del mondo femminile. La Hendrickson ha concluso con il punteggio di 277,2, precedendo l'austriaca Daniela Iraschko (275,5 punti) e la norvegese Anette Sagen con 248,1 punti. Migliore azzurra è Evelyn Insam, 16/a con 213,1, seguita da Lisa Demetz 27/a, Elena Runggaldier 32/a e Roberta D'Agostina 35/a. Seconda tappa a tinte azzurre nella Coppa del mondo di slittino su pista naturale disputata a Olang. Patrick Pigneter si è imposto nel singolo maschile davanti ad Hannes Clara, terzo il russo Stanislav Kovshik che toglie la gioia del podio ad Alex Gruber e Florian Clara. Nel singolo femminile Ekaterina Lawrentjeva si conferma la iù forte del lotto davanti a Renate Gietl, terza Evelyn Lanthaler. L'Italia ha conquistato il secondo posto anche nella staffetta a squadre dietro alla Russia. 

Lo slalom di Wengen va a Ivica Kostelic che si concede un bis dopo la vittoria di due giorni fa in supercombinata. Il croato regola gli avversari con una superba seconda frazione e chiude con il tempo di 1'45"67, precedendo lo svedese Andre Myhrer per 85 centesimi e il rimontante tedesco Fritz Dopfer per 88. Giù dal podio l'Italia che aveva piazzato Cristian Deville al secondo posto a metà gara. Il fassano è stato però un po' impreciso nella seconda e alla fine si è ritrovato al sesto posto con 1"20 di ritardo dal vincitore. A completare l'accoppiata della Val di Fassa c'è il bel settimo posto di Stefano Gross, dopo il podio della scorsa settimana ad Adelboden. Lo squadrone italiano non si smentisce e piazza Patrick Thaler al 12/o posto. Nella classifica di specialità il tricolore è ben presente: guida Kostelic con 485 punti, davanti a Marcel Hirscher con 360 e ad Andre Myhrer con 295. Quarto è Cristian Deville a quota 270, sesto è Stefano Gross con 186 punti, settimo è Patrick Thaler con 152 e 12 è Giuliano Razzoli con 108.

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