Perdizione e redenzione sono al centro della discussa opera di Abel Ferrara “The Blackout”, proposta di culto di Iris per la seconda serata di giovedì 19 luglio. Presentato fuori concorso alla 50° edizione del Festival di Cannes, “The Blackout” è stato scritto dallo stesso Ferrara con lo psichiatra Christ Zois e Marla Hanson, amante del regista. La pellicola miscela la consueta poetica cinematografica del “bad man” di Hollywood (l’ossessione per il limite indefinibile tra colpa e innocenza) e alcuni elementi autobiografici: stando alle dichiarazioni dell’attore protagonista, Matthew Modine, in scena si racconta la rottura tra Ferrara e Hanson.
“The Blackout” è il racconto ricco di atmosfere noir e sequenze vertiginose del cortocircuito mentale di Matty (Modine), un divo del cinema tormentato e dipendente da alcol, droga. Il crollo dell’uomo ha luogo dopo l’abbandono della sua musa e fascinosa star, Annie (Beatrice Dalle).
L’epilogo della vicenda, che culmina con il ricatto di un videomaker senza scrupoli (Dennis Hopper), sarà quando di più violento e definitivo possibile... In Italia, all’uscita nelle sale, il film è stato vietato ai minori di 18 anni per le scene ad alto contenuto erotico.
“The Blackout”, perdizione e redenzione al centro dell'opera di Abel Ferrara
Perdizione e redenzione sono al centro della discussa opera di Abel Ferrara “The Blackout”, proposta di culto di Iris per la seconda serata di giovedì 19...
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