Circa 3000 interventi effettuati - il 75% dei quali trattati e conclusi con dimissione immediata del paziente - nessun paziente in condizioni critiche, 3000 persone impiegate fra medici, infermieri, tecnici e volontari, 18 voli di elisoccorso portati a termine: questo il bilancio tracciato ieri, dopo i primi 8 giorni di gare olimpiche, relativo all’attività dei Servizi Medici del TOROC, che hanno il compito di provvedere all’assistenza sanitaria di base e di emergenza per gli atleti, i membri della Famiglia Olimpica, lo staff olimpico, i membri del CIO, i media e gli spettatori. Dei circa 3000 interventi effettuati nell’ambito dei siti olimpici, tutti coordinati da una centrale operativa sanitaria olimpica e da una centrale operativa di coordinamento generale, la rapida dimissione riscontrata nel 75% dei casi è stata frutto di un processo rapido e accurato di accertamento, diagnosi e prescrizione terapica. Nel restante 25% dei casi, invece, c’è stata una quota di atleti con piccole patologie che, dopo un primo intervento da parte dei Servizi Medici, sono stati poi seguiti dai team medici delle proprie squadre nazionali. Sempre nell’ambito dei 3000 interventi, 95 casi hanno richiesto ulteriori accertamenti ospedalieri e per una decina di questi è stato necessario il ricovero, con durata media di un giorno. Per 18 persone – sia atleti che spettatori – è stato attivato il servizio di elisoccorso.
Fino ad ora, comunque, a fronte della consistente mole di attività per i Servizi Medici di TOROC, non si registra nessuna persona ricoverata in condizioni critiche.
Il sistema sanitario organizzato dal TOROC copre tutti i siti competitivi, non competitivi e i villaggi olimpici. L’attività è assicurata 24 ore su 24 in tutte le venue che sono sempre aperte e anche in alcuni siti non competitivi, come ad esempio il Main Media Center. I 3 Villaggi Olimpici (Torino, Sestriere, Bardonecchia), inoltre, sono tutti dotati di un proprio Policlinico dedicato ai residenti del sito. In ogni struttura sono presenti specialisti di varie discipline mediche. Il Policlinico di Sestriere è anche dotato di strumentazione per la TAC e la Risonanza Magnetica.
Il CIO ha espresso soddisfazione per l’alta qualità e l’efficienza dei servizi medici forniti da TOROC per i XX Giochi Olimpici Invernali. La presenza dei servizi in tutti i siti olimpici dà grande sicurezza sul fatto che qualsiasi emergenza medica o necessità degli atleti o dei membri della Famiglia Olimpica possa essere gestita in modo rapido ed efficace.
Il presidio, gli interventi e tutte le attività collegate ai Servizi Medici impiegano circa 500 medici, 800 infermieri e 1600 volontari provenienti dalle maggiori associazioni di volontariato (ANPAS, Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana). Per quanto riguarda i volontari, si tratta di personale abilitato che presta abitualmente servizio sulle ambulanze del 118 della Regione Piemonte. Le squadre dei Servizi Medici TOROC sono affiancate anche da personale delle Forze dell’Ordine che abitualmente presta soccorso sulle piste. Il supporto per predisporre le condizioni di sicurezza necessarie ad abilitare gli interventi di soccorso è invece fornito e gestito per competenza dal Soccorso Alpino.
Ogni sito di gara è dotato di 2 stazioni mediche e almeno 2 ambulanze costantemente presenti: 1 stazione e un’ambulanza sono dedicate agli spettatori, le altre ad atleti e famiglia olimpica. In alcuni siti le ambulanze a disposizione arrivano fino a 3, grazie al contributo delle Forze Armate che hanno messo complessivamente a disposizione 9 ambulanze 4x4. In siti come Pragelato Plan la dotazione si arricchisce anche di motoslitte attrezzate con carrellino per il trasporto pazienti e bauletto contenente materiale sanitario.
I Servizi Medici di TOROC hanno inoltre predisposto per l’evento olimpico un sistema di elisoccorso che si basa su 6 velivoli della Regione Piemonte, oltre che, in caso di necessità, su altri velivoli messi a disposizione dal Corpo Forestale dello Stato, dalla Guardia di Finanza e dai Vigili del Fuoco. Importante elemento di novità, l’abilitazione delle elisuperfici di riferimento olimpico in Piemonte ad ospitare voli notturni: tutte “opere connesse” ai Giochi che faranno parte dell’eredità olimpica.
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