Trionfa l'intelligenza artificiale al Reply AI Film Festival 2026: vince il corto canadese di Robert Gaudette

Trionfa l'intelligenza artificiale al Reply AI Film Festival 2026: vince il corto canadese di Robert Gaudette

A Face Only A Mother Could Love di Robert Gaudette conquista il Reply AI Film Festival 2026, premiata la nuova frontiera tra creatività, cinema e AI.

A Face Only A Mother Could Love del regista canadese Robert Gaudette si aggiudica il Reply AI Film Festival 2026, confermandosi come punto di riferimento internazionale per la convergenza tra cinema e intelligenza artificiale. La manifestazione, giunta alla terza edizione, ha visto la partecipazione di oltre 3.000 cortometraggi da 76 Paesi e si è svolta a Venezia, in concomitanza con l'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale.

La giuria internazionale, guidata dal regista Premio Oscar® Gabriele Salvatores e composta da professionisti di spicco tra cui Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Giacomo Mineo, Jed Weintrob, Jacopo Reale, Christina Lee Storm, Nils Hartmann, Brian Welk, Denise Negri, Filippo Rizzante e Guillem Martinez Roura, ha selezionato dieci opere finaliste valutate per originalità, qualità della produzione e integrazione dell'intelligenza artificiale nel processo creativo. Avrei premiato quasi tutti i corti presentati. Sono rimasto molto colpito dalla capacità di giovani registi e artisti di coniugare le idee e la poesia con la tecnologia. Sono venuto con un po' di diffidenza ed esco con una speranza in più, ha dichiarato Salvatores.

Il corto vincitore, interamente AI-generated, racconta la storia di Marcel, un ballerino parigino solitario nato con una malformazione al viso, la cui esistenza cambia grazie all'incontro con una donna che gli offre una possibilità di legame umano. Gaudette ha utilizzato strumenti innovativi come Grok, Nano Banana e Seedance per tradurre visivamente la sua sceneggiatura, superando limiti legati a budget, cast e troupe. Questa vittoria significa davvero tanto per me e mi sorprende molto. Ho iniziato a lavorare a questo film per sperimentare. Avevo una storia che avevo scritto tempo fa. Quindi non avevo l'intenzione di presentare il corto ai festival cinematografici né pensavo di ottenere qualche tipo di successo. Ricevere questo riconoscimento mi sembra davvero surreale. È come se avessi cambiato linea temporale o fossi finito nella vita di qualcun altro, ha commentato l'autore.

Il secondo premio è stato assegnato a Le Drip degli americani Alex Naghavi ed Ezra Li, un cortometraggio animato che racconta, attraverso dipinti a olio viventi, l'ultimo giorno di vita di un pesce. Il terzo posto va invece a Centenarian Kindergarten, firmato dal collettivo cinese 2xLabs, che immagina un futuro distopico in cui quattro centenari fuggono da un ambiente controllato da assistenti AI per riscoprire la propria umanità.

Oltre ai riconoscimenti principali, menzione speciale per Website dell'inglese Jiaze Li, che si aggiudica il Reply AI Studios Grand Prix per l'eccellenza nell'impiego dell'AI nel processo creativo. The Child of the Sea dello spagnolo Ibai Abad riceve un'ulteriore menzione per l'originalità nell'uso di Magnific e del montaggio ibrido AI-uomo, che ha permesso la realizzazione di un universo visivo in stop-motion altrimenti improponibile. L'AI for Good Award, in collaborazione con l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, va a Centenarian Kindergarten per la migliore interpretazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Infine, Website di Jiaze Li si aggiudica il Community Award, mediante il voto online del pubblico sui dieci finalisti.

Tra i protagonisti della giornata anche la presentazione di Labyrinth Reply, nuova realtà del Gruppo Reply specializzata in produzioni cinematografiche AI generated, nata dall'incontro tra competenze creative e innovazione tecnologica. Due film interattivi, frutto della collaborazione tra OOVIE Studios e Labyrinth Reply, hanno aperto la cerimonia: una rielaborazione del celebre Il Postino sulle musiche di Luis Bacalov e la world première di Alberto e il mare, ispirato dalle composizioni di Ennio Morricone per Malèna.

Nei cortometraggi di quest'anno si vede un cambio di passo molto chiaro: non è cresciuta solo la qualità visiva, ma soprattutto la maturità con cui l'AI viene integrata nel processo creativo, attraverso workflow sempre più strutturati e ibridi. Labyrinth Reply nasce proprio da questa evoluzione: dall'incontro con il team vincitore dell'edizione 2025 abbiamo costruito una realtà dedicata al cinema e all'entertainment, capace di portare questi nuovi linguaggi e capacità produttive dentro progetti concreti, conclude Filippo Rizzante, CTO di Reply.

L'edizione 2026 si conferma così un palcoscenico internazionale unico per l'innovazione, premiando storie che riescono a fondere sensibilità artistica e tecnologia, aprendo nuove prospettive per il futuro del cinema.

Trionfa l'intelligenza artificiale al Reply AI Film Festival 2026: vince il corto canadese di Robert Gaudette

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