2005, anno positivo per candy group

Candy Group, secondo i dati preliminari, ha superato nel 2005 il traguardo del miliardo di euro, raggiungendo il fatturato di € 1.005 milioni, +5 per...

Candy Group, secondo i dati preliminari, ha superato nel 2005 il traguardo del miliardo di euro, raggiungendo il fatturato di € 1.005 milioni, +5 per cento rispetto a € 951,7 milioni nel 2004. E’ il quinto anno consecutivo di crescita per il Gruppo. L’indebitamento netto al 31 dicembre 2005 era di € 70 milioni, sostanzialmente invariato rispetto a 12 mesi prima. Nonostante l’aumento dei costi energetici e gli oneri di ristrutturazione di attività all’estero, l’Ebitda è pari a € 50 milioni e il risultato netto è positivo, in linea con il recente passato.

I volumi produttivi hanno sfiorato 6,1 milioni di unità (+10,5 per cento): lavabiancheria e lavastoviglie si sono confermate i prodotti di maggior successo con il 55 per cento delle vendite dei grandi elettrodomestici(1) in volume e il 61,6 per cento in valore. Per la prima volta, sono stati prodotti oltre 1 milione di pezzi nel comparto della cottura: di questi, 800.000 sono destinati all’incasso nei mobili da cucina. Grazie a nuove collezioni e al lancio della gamma Hoover built-in, i volumi del Gruppo nell’incasso sono cresciuti del 14 per cento in Italia.

Positivo anche l’andamento delle quote di mercato, pur in un anno che ha ribadito il rallentamento generalizzato delle economie di riferimento e della propensione alla spesa da parte dei consumatori. A fronte di un incremento del mercato dei grandi elettrodomestici che, secondo i dati Ceced(2) per 22 Paesi europei, è rimasto a +0,7 per cento, le vendite Candy Group sono cresciute del 9,6 per cento.

In Italia, secondo i dati Anie(3), confermati dal Ceced, le vendite del Gruppo sono aumentate dell’8 per cento a fronte di un andamento complessivo del mercato attorno a + 3 per cento (dato Ceced). I prodotti a marchio Candy hanno pesato per il 42,7 per cento del totale delle vendite, mentre gli Hoover sono leggermente saliti al 48,9 per cento.

L’investimento complessivo in ricerca, sviluppo e innovazione è stato di € 32 milioni, pari al 3,2 per cento del fatturato. Nel 2005, sono stati lanciati 685 prodotti o modelli nuovi con i marchi internazionali Candy e Hoover e i marchi nazionali Iberna, Otsein, Rosières, Zerowatt sia nei grandi elettrodomestici sia nel floorcare (apparecchi per la cura e la pulizia dei pavimenti).

Aldo Fumagalli, presidente, Candy Group, ha così commentato i dati preliminari: “Il 2005 è stato un anno positivo per Candy Group, con volumi e indicatori migliori delle medie del mercato europeo. Ma è stato, soprattutto, un anno di forte impegno e grandi sfide per non deviare dal percorso di crescita e innovazione che è vitale per competere con successo.

Il mercato ha sofferto in Gran Bretagna e ha continuato a registrare le crescite maggiori in Russia e nei Paesi dell’Est Europa, dove è indispensabile avere basi produttive per bilanciare la presenza commerciale e razionalizzare l’intero processo produttivo, logistico, commerciale. Abbiamo così finalizzato, nel 2005, una delle più importanti acquisizioni nei 60 anni di storia del Gruppo: la Vesta, che, a Kirov, Russia, produce le lavabiancheria Vyatka. Stiamo completando il rinnovamento di impianti e processi produttivi, che sarà completato nelle prossime settimane, e inizieremo presto le consegne delle nuove lavabiancheria destinate al mercato russo, su nostre piattaforme e con tecnologia made in Italy.

Oggi, nel nostro settore, possono continuare in Italia solamente le aziende snelle, con visione e presenza internazionali, focalizzate alla grande capacità di innovazione del prodotto e alla razionalizzazione dei processi produttivi. Abbiamo costruito questi valori in 60 anni di crescita nel nostro Paese: adesso, li applichiamo alla dimensione europea”.

Hoover si conferma tra i leader europei nel settore del floorcare (apparecchi per la cura e la pulizia dei pavimenti) e continua a guadagnare quote di mercato, pur in contesto molto competitivo: in particolare, la quota è cresciuta di 1 punto percentuale nei traini, segmento che vale il 75 per cento dell’intero mercato. Nella seconda parte dell’anno, Hoover ha lanciato in Italia una nuova linea di pulitori a vapore, raggiungendo una quota del 15 per cento in un mercato frammentato, il più grande in Europa.

L’attività di assistenza post-vendita è proseguita attraverso la consociata Gias presente in tutta Europa con 2.000 centri di assistenza tecnica e 6.000 addetti.

Al 31 dicembre 2005, il personale del Gruppo era di 5.121 unità, con un leggero aumento (+2 per cento) rispetto a fine 2004. Oltre 3.100 addetti operano all’estero e 450, tutti in Italia, sono dedicati alla ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.

Lo scenario atteso nel 2006 è stato così riassunto da Aldo Fumagalli: “Ci prepariamo per un anno ancora più impegnativo, nel quale la chiave del successo passerà per l’innovazione di prodotto e una visione gestionale, industriale, imprenditoriale di ampiezza continentale. Il rafforzamento dei nostri brand, compreso il rinnovamento e il nuovo posizionamento delle gamme Iberna e Zerowatt in Italia, sarà sostenuto dalle ottimizzazioni industriali e dalla riduzione dei costi dei processi di acquisto, produzione e vendita. L’aumento generale della bolletta energetica si farà sentire, ancora più che nel 2005. Ulteriori elementi di incertezza provengono dall’applicazione delle Direttive europee sui RAEE(4) e sul RoHS(5), cioè il trattamento degli elettrodomestici a fine vita e l’eliminazione delle sostanze nocive per l’ambiente. Continueremo a fare la nostra parte, ma riteniamo necessarie scelte politiche che possano rilanciare il mercato europeo in modo durevole, in nome dell’efficienza energetica, delle migliori prestazioni, dell’ergonomia e facilità d’uso, del rispetto dell’ambiente”.

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