Nelle profondità oscure dell’antica piramide di Zoser e tra le meraviglie archeologiche di Tebe Ovest. Grazie alla pluriennale collaborazione con il Consiglio Superiore delle Antichità Egizie della Repubblica Araba d’Egitto saranno mostrate in eccezionale anteprima alla 21ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico - dal 4 al 9 Ottobre presso l’Auditorium “Fausto Melotti” di Rovereto (Trento) -, i primi scatti realizzati all’interno della piramide di Zoser, oltre a quelli relativi ai più recenti lavori nell’area archeologica di Tebe Ovest. La piramide di Zoser (o Djoser o ancora Gioser), faraone della Terza Dinastia, detta anche piramide a gradoni, è la più antica piramide finora scoperta, nonché una delle più particolari. La conformazione dell’antica piramide di Zoser - “a scalare”, ed eretta su base rettangolare – è abbastanza diversa da quelle ritrovate a Giza, ma è ugualmente testimonianza concreta delle strabilianti capacità architettoniche che sono state proprie del popolo egiziano, evidentemente fin dalle origini di questa civiltà. La piramide di Zoser è un progetto del celebre Imhotep, architetto, scultore e medico considerato un precursore di queste scienze ed addirittura divinizzato dai suoi successori. Fu realizzata per ospitare la sepoltura del faraone Zoser, che si dice fosse invidioso della maestosità dei templi sumeri. La piramide, situata nella necropoli di Saqqara, a pochi chilometri a sud dall’attuale città de’ Il Cairo, rappresenta da sempre uno dei più eccezionali ritrovamenti relativi alla storia dell’antico Egitto. A lungo rimasta inesplorata, la piramide di Zoser si appresta a svelare i suoi più nascosti segreti. Nel corso della 21ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, annuale appuntamento organizzato dal Museo Civico di Rovereto, saranno mostrate le prime eccezionali immagini delle ricerche che si stanno facendo nella mastaba che si trova al di sotto. Nel corso dello stesso incontro saranno, inoltre, mostrati i primi “scatti” relativi ai recenti lavori nell’area archeologica di “Tebe Ovest” dove si trovano alcune delle
più eccezionali meraviglie dell’Antico Egitto come il tempio a terrazze della regina Hatshepsut, il Ramesseum di Ramesse II, i due Colossi di Memnon e tanto altro. I lavori stanno da un lato riportando alla luce la necropoli, dall’altro puntano a realizzare un’area “protetta” dove gli antichi monumenti siano maggiormente tutelati dai danni eventualmente causati dall’inquinamento e dal traffico.
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