La consegna dei David di Donatello a Roma lo scorso sabato ha gratificato e applaudito a lungo la Toscana, quella raccontata da due grandi registi, il livornese Paolo Virzì e Giorgio Diritti che già nel 2008 aveva ottenuto 5 nomination ai David. Era un successo annunciato infatti il Premio come miglior film è andato proprio a "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti che si aggiudica 3 statuette, oltre a miglior film, miglior produzione a Simone Bachini per Arancia Film e miglior fonico di presa diretta a Carlo Missidenti. Il film, che racconta le vicende della strage di Marzabotto, è stato girato in parte tra le montagne dell'Alta Val di Cecina e tra le province di Siena e Pisa. Segue a ruota "La prima cosa bella", di Paolo Virzì che vince con Valerio Mastandrea e Micaela Ramazzotti, entrambi come migliori attori; Francesco Bruni, Francesco Piccolo e Paolo Virzì vincono invece il David per la migliore sceneggiatura. La Ramazzotti ha voluto condividere il Premio con la viareggina Stefania Sandrelli, con cui ha interpretato il personaggio di Anna, chiamandola sul palco per ritirare insieme la statuetta. Il film porta alla luce uno spaccato della società italiana dagli anni '60 fino ad oggi a partire da una storia di affetti familiari ambientata a Livorno. Il Premio come miglior attrice non protagonista va poi alla fiorentina Ilaria Occhini per Mine Vaganti di Ozpeteck. L'Occhini commossa dal palco ha ricordato il film "Mar Nero" che l'ha rilanciata nel mondo del cinema dopo una carriera di esperienze teatrali, il film era stato girato in Toscana.
Un segno, quello dei David alla Toscana, della grande vitalità dell'industria cinematografica nella terra di Leonardo da Vinci, che ha fatto registrare, nel 2009, una ricaduta economica sul territorio superiore a 14 milioni di euro. Entrambi i film sono stati realizzati con il sostegno di Toscana Film Commission che ha offerto i propri servizi di ricerca di location, permessi e le autorizzazioni per i set, rapporti con le amministrazioni locali. Una conferma che la Film Commission della Toscana è la più attiva tra quelle del Centro Nord e una delle più attive a livello nazionale.
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