Alzheimer, l'arte come cura: i progetti museali di Airalzh

Alzheimer, l'arte come cura: i progetti museali di Airalzh

Per la Giornata Mondiale dell'Alzheimer, Airalzh ETS racconta come arte e musei possano dare benessere ai pazienti: da Tracce di Memoria a Creative Age.

In occasione della ricorrenza del 21 settembre, Airalzh ETS racconta i percorsi di inclusione museale attivi in Toscana e Lombardia, dal progetto "Tracce di Memoria" al nuovo "Creative Age", al centro anche di una raccolta fondi su For Funding di Intesa Sanpaolo. E dal 2024 il bando "Art Therapy" finanzia la ricerca scientifica sull'arte-terapia.

Lavorare con i fogli di carta e utilizzarli come materiale espressivo, ma anche visitare musei, immersi tra arte e cultura, per suscitare emozioni. Questo tipo di attività, secondo gli esperti di Airalzh ETS, l'Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, potrebbe rappresentare un'ulteriore strada da percorrere nella cura dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer, in aggiunta alle terapie tradizionali. Un messaggio che l'associazione rilancia in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer del 21 settembre, raccontando i progetti attivi sul territorio che portano i pazienti e i loro caregiver dentro gli spazi museali.

Il primo vede protagonista la Toscana, dove Airalzh ETS ha sviluppato già da tre anni "Tracce di Memoria", un progetto che continua a registrare una grande partecipazione tra malati di Alzheimer, familiari e caregiver, tanto da creare un forte affiatamento nei gruppi, con la condivisione di messaggi toccanti e la nascita di nuovi legami. Sviluppato insieme alle associazioni territoriali e alla Società per la Salute del Mugello, anche grazie al sostegno dei fondi dell'8x1000 Valdese, il progetto ripartirà a fine settembre con un nuovo ciclo di incontri per piccoli gruppi: accompagnati dagli operatori, i partecipanti prenderanno parte a percorsi che prevedono non solo l'osservazione condivisa delle opere, ma anche momenti di attività partecipativa all'interno dei musei, in un lavoro basato su emozioni, immaginazione, memoria affettiva e partecipazione condivisa.

È proprio dall'esperienza toscana che ha preso spunto, per la Lombardia, "Creative Age - Musei e arte per l'Alzheimer: percorsi di benessere e inclusione per persone con demenza e i loro caregiver". Con questo nuovo progetto Airalzh ETS punta a promuovere la qualità di vita delle persone con demenza e a contrastare l'isolamento delle famiglie attraverso percorsi culturali dedicati nei musei delle province di Bergamo, Brescia e Pavia. L'iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo e il patrocinio di Regione Lombardia: i professionisti del settore museale e socio-sanitario, dopo un intenso periodo di formazione tenuto da docenti dei Musei Toscani per l'Alzheimer con una fase pratica presso l'Accademia Carrara, avvieranno le attività rivolte a pazienti e caregiver alla fine di ottobre, secondo un calendario preciso.

Sull'esperienza di Toscana e Lombardia è inoltre in fase di avvio un nuovo progetto in collaborazione con il MUSE - Museo delle Scienze di Trento, chiamato "MUSE Piano Piano". In concomitanza con la Giornata Mondiale, domenica 20 settembre il MUSE ospiterà "Spalz! A spasso con l'Alzheimer", una camminata immersiva nelle immediate vicinanze del museo, con partenze individuali, di coppia e di gruppo e l'impiego di cuffie audio-spaziali, per percepire lo spazio urbano attraverso la prospettiva sensoriale e cognitiva di chi convive con la demenza.

"Dalla Ricerca scientifica, negli ultimi anni, sono emerse alcune evidenze che hanno indicato come l'Arte e, più in generale, le esperienze artistiche e di inclusione museale, possano portare possibili benefici per il benessere e la qualità della vita delle persone affette da Alzheimer e dei loro famigliari e caregivers", afferma la Prof.ssa Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh ETS. "Questo tipo di esperienze sono in grado di riattivare emozioni che portano a ridurre il livello di ansia e stress legate alla malattia. I progetti svolti ed in corso di svolgimento nei Musei toscani e lombardi, inoltre, aiutano ad interrompere l'isolamento: i pazienti, con i rispettivi carer, escono di casa ed entrano in un nuovo 'ambiente', dove incontrano persone nella loro stessa situazione e dove possono stringere nuove relazioni e legami, andando a ricostruire quella dimensione di 'condivisione' che la malattia tende a spezzare."

Il progetto "Creative Age" sarà anche al centro di una campagna di raccolta fondi ospitata sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo, attiva da lunedì 14 settembre con l'obiettivo di raggiungere 50.000 euro entro il 31 gennaio 2027. In prossimità della Giornata Mondiale, da venerdì 18 a martedì 22 settembre, sarà inoltre possibile sostenere l'iniziativa attraverso gli ATM del Gruppo Intesa Sanpaolo con una donazione di 2 euro. Tutte le informazioni sui progetti "Tracce di Memoria" e "Creative Age" sono disponibili sul sito di Airalzh.

L'impegno dell'associazione non si ferma alle attività sul territorio. Consapevole della necessità di sviluppare una letteratura scientifica sul ruolo dell'arte nella gestione dei disturbi cognitivi, dal 2024 Airalzh ETS indice a cadenza annuale il bando "Art Therapy", con l'obiettivo di sostenere progetti di ricerca sulle tecniche di arte-terapia nel trattamento di persone affette da Alzheimer o da Disturbo Cognitivo Lieve, per dare un supporto scientifico al loro valore come terapia non farmacologica.

Due i filoni di ricerca già in campo. Il progetto della Dr.ssa Silvia Fostinelli, ricercatrice Airalzh presso l'IRCCS Centro San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli di Brescia, avviato più di un anno fa, ha realizzato cicli di incontri programmati in cui è stato progressivamente definito e affinato un percorso riabilitativo basato sull'utilizzo della carta e della carta riciclata come materiale espressivo. Le esperienze creative strutturate hanno favorito una partecipazione costante dei pazienti e la costruzione di un contesto collaborativo capace di stimolare attenzione, capacità di pianificazione, coordinazione motoria, creatività e interazione sociale, ponendo solide basi per le fasi successive del progetto, con una costante raccolta di dati psicologici e cognitivi in vista della valutazione degli esiti clinici.

È in procinto di partire, invece, lo studio del Prof. Giorgio Giulio Fumagalli, ricercatore Airalzh presso il Centro di Riabilitazione Neurocognitiva (CeRiN) dell'Università degli Studi di Trento, che coinvolgerà un gruppo di pazienti con decadimento cognitivo lieve: i partecipanti saranno invitati a una seduta contemplativa di opere d'arte, seguita da un ciclo di attività creative basate sulle emozioni provate e sulla rielaborazione personale di ciò che è stato visto. Prima e dopo il percorso, il team valuterà memoria, attenzione, benessere emotivo, livelli di ansia e attività cerebrali, per capire se l'esperienza contemplativa e quella creativa possano migliorare le prestazioni cognitive, ridurre l'ansia e produrre cambiamenti misurabili nel funzionamento del cervello. I risultati finali potranno contribuire a introdurre nuove strategie di supporto per l'invecchiamento attivo, con approcci basati su creatività ed esperienza artistica destinati ad affiancare le cure tradizionali.

Airalzh ETS è l'unica associazione che promuove a livello nazionale la ricerca medico-scientifica sulla malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, con l'obiettivo di concorrere all'identificazione dei fattori di rischio, al miglioramento delle tecniche per la diagnosi precoce e all'individuazione di nuovi bersagli terapeutici, per innalzare i livelli di cura, migliorare la qualità della vita dei pazienti e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla malattia.

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