Amiri Baraka protagonista di "Aperitivo in concerto" domenica 27 ottobre

Amiri Baraka protagonista di "Aperitivo in concerto" domenica 27 ottobre

Domenica 27 ottobre 2013, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni, 42 – Milano), “Aperitivo in Concerto” presenta uno fra i più grandi...

Domenica 27 ottobre 2013, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni, 42 – Milano), “Aperitivo in Concerto” presenta uno fra i più grandi protagonisti della cultura americana del Novecento, il geniale poeta e drammaturgo Amiri Baraka con la sua Word Music, uno spettacolo affascinante in cui i ritmi della musica africano-americana si sposano ad una poesia veemente, accesa e drammatica in un trascinante connubio fra canto, suoni e un’incendiaria visionarietà.

amiri baraka 3 by giorgio alto Ad accompagnare e sostenere i testi cantati, recitati, pronunciati, urlati e drammaticamente bisbigliati da Baraka sarà un gruppo formato da alcuni fra i più significativi esponenti dell’improvvisazione africano-americana contemporanea: l’eccellente contraltista René McLean , il pianista D. D. Jackson , il contrabbassista Calvin Jones (più volte a fianco di musicisti come Greg Osby, Jason Moran, James Blood Ulmer, Hamiet Bluiett, Craig Harris), il batterista Pheeroan AkLaff (strumentista egregio e creativo, a lungo con artisti quali Leo Smith, Oliver Lake, Cecil Taylor, Andrew Hill, Reggie Workman, Henry Threadgill, Yosuke Yamashita).

Amiri Baraka, nato Everett LeRoi Jones (Newark, 7 ottobre 1934), è autore di più di 40 libri di saggi, poesie, teatro e storia e critica della musica, poeta icona e attivista politico rivoluzionario che ha recitato poesia e tenuto lezioni e conferenze su temi di politica e culturali negli USA, nei Caraibi, Africa ed Europa. Le influenze sul suo lavoro variano da icone musicali come Ornette Coleman, John Coltrane, Thelonius Monk, e Sun Ra fino alla Rivoluzione Cubana, Malcolm X e i movimenti rivoluzionari mondiali. Baraka è riconosciuto come il fondatore del Black Arts Movement ad Harlem negli anni '60, che divenne, nonostante la breve vita, il progetto virtuale di un nuovo teatro estetico americano. Il movimento e i suo lavori pubblicati e rappresentati come lo studio sulla musica afro-americana Blues People (1963) e il dramma Dutchman (1963) furono il seme del "corollario culturale al nazionalismo nero" di quell'ambiente rivoluzionario americano. Altri titoli variano da Selected Poetry of Amiri Baraka/LeRoi Jones (1979), a The Music (1987), un'affascinante raccolta di poesie e monografie su Jazz e Blues di cui sono autori Baraka e sua moglie Amina, e l'ardita selezione di saggi The Essence of Reparations (2003). Quest'ultima è la prima raccolta di saggi di Baraka: essa esplora in maniera radicale quello che diventerà il movimento spartiacque del ventunesimo secolo dei Neri con i temi correlati di razzismo, oppressione nazionalistica, colonialismo, neo-colonialismo, auto-determinazione e liberazione nazionale ed umana, ai quali si è a lungo rivolto sia in maniera creativa che critica. È stato detto che Amiri Baraka è impegnato nella giustizia sociale come nessun altro scrittore americano.

Amiri Baraka protagonista di "Aperitivo in concerto" domenica 27 ottobre

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