Roma inaugura “Bernini e i Barberini”, una nuova eccezionale mostra presso le sale di Palazzo Barberini, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi. Un tema inedito, mai presentato al pubblico, che racconta il rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII.
La mostra, realizzata con il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo e con il patrocinio della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, si articola in sei sezioni, sviluppando attraverso settanta opere il percorso creativo di Gian Lorenzo Bernini dagli esordi nella bottega paterna alla piena maturità. In questo contesto la figura di Urbano VIII emerge come mecenate e artefice della svolta del grande artista, individuandone fin dal principio le potenzialità rivoluzionarie. Un rapporto committente-artista indagato non solo attraverso l’esposizione di opere provenienti da collezioni private e prestigiosi musei internazionali, quali il Musée du Tessé e la Galleria degli Uffizi, ma anche grazie al contributo dei principali studiosi italiani e stranieri.
L’esposizione si propone, dunque, di offrire una lettura critica del rapporto tra potere e arte che confluisce in una vera e propria alleanza, cruciale nella definizione del volto del nascente Barocco e dell’immagine stessa di Roma come capitale artistica dell’Europa moderna. Attraverso la scultura, l’arte e l’architettura di un Bernini visto come il “Michelangelo” del suo secolo, si rivela la rivendicazione del primato universale e spirituale di Roma.
Una lettura che continua e coinvolge il pubblico con il “libro-evento” edito da Allemandi, in cui sono raccolti saggi firmati da studiosi quali Andrea Bacchi (considerato tra i massimi esperti a livello mondiale dell’opera di Bernini), Tomaso Montanari, Karen Lloyd, Joseph Connors e molti altri.
L’iniziativa culturale, coincidente con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, sarà aperta al pubblico dal 12 febbraio al 14 giugno 2026.