BSA: studio Forrester mostra maggior consapevolezza degli IT manager sulla sicurezza informatica

Una nuova ricerca, condotta dalla società indipendente Forrester Consulting per BSA (Business Software Alliance), rileva come nell'ultimo biennio gli IT...

Una nuova ricerca, condotta dalla società indipendente Forrester Consulting per BSA (Business Software Alliance), rileva come nell'ultimo biennio gli IT manager nordamericani ed europei si siano fatti più attenti nei confronti della sicurezza informatica. Secondo lo studio, il 78% degli intervistati ha infatti aumentato il numero di progetti di IT security in atto, e la maggior parte ha affermato di aver intrapreso un approccio proattivo nei confronti di questo tema. La ricerca evidenzia come la sicurezza IT sia considerata da tre quarti degli interpellati una componente critica della pianificazione business, con l'81% degli interessati che ritiene "la perdita di business conseguente al blocco operativo dei sistemi" come il rischio finanziario più significativo. Da notare come il 63% dei responsabili dei sistemi informativi abbia a che fare con clienti che pongono regolarmente domande circa la sicurezza dell'informazione, tanto che il 70% ha apportato miglioramenti in quest'area proprio per risolvere le preoccupazioni della clientela.

Lo studio, commissionato a Forrester da BSA e condotto nel mese di gennaio 2006, è stato pubblicato martedì scorso, in occasione della 2006 RSA Security Conference che ha avuto luogo a San Jose, in California. L'istituto di ricerca ha interpellato 410 decision maker IT di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania e Francia.

Forrester ha messo in luce inoltre come il settore privato sia convinto che i governi debbano svolgere un importante ruolo nell'affrontare la sicurezza dell'informazione, in particolare quando si tratta di applicare leggi che puniscano i comportamenti criminali in questo contesto. L'industria sta già collaborando con il settore pubblico sui temi della cybersicurezza: il 54% degli intervistati ha affermato di possedere elenchi di autorità pubbliche da allertare in caso di infrazioni alla sicurezza. Il 67% dei responsabili IT ha tuttavia evidenziato che potrebbe collaborare meglio con le forze dell'ordine ove esse disponessero di specifiche competenze e strumenti atti a supportare l'investigazione dei crimini informatici.

In Europa BSA appoggia le iniziative delle istituzioni mirate ad aumentare la consapevolezza dei rischi, a promuovere la sicurezza delle reti e ad allargare le partnership pubblico-privato, come ad esempio la European Network and Information Security Agency (ENISA). BSA supporta anche la Framework Decision on Attacks Against Information Systems, un'iniziativa dell'Unione Europea per assicurare l'efficace applicazione di sanzioni penali agli autori di cyberattacchi.

"Questa indagine mostra segnali incoraggianti, che indicano come i responsabili delle decisioni IT in azienda riconoscano l'importanza della sicurezza dei dati e stiano rivolgendo la loro attenzione alle misure di protezione", ha dichiarato Beth Scott, Vice President, EMEA di BSA. "Mentre il settore privato continua a compiere passi avanti nel trovare soluzioni tecniche ai problemi inerenti la sicurezza dell'informazione, è altresì essenziale il supporto da parte del legislatore per accrescere la consapevolezza dei rischi e assicurare che la massima efficacia delle norme penali per affrontare chi tenta di perpetrare crimini online".

"E' importante che lo studio di Forrester evidenzi un aumento della consapevolezza degli IT Manager in materia di sicurezza e un'attenzione a questo aspetto nelle fasi di decisionali del business", prosegue Francesca Giudice, Presidente di BSA Italia e Vice President MidMarket and Channel di Symantec Southern Region. "Il nostro impegno, anche come Symantec, è da sempre quello d'informare clienti e mercato non solo della disponibilità di soluzioni tecnologiche sempre più avanzate, ma anche e soprattutto della necessità di assumere un atteggiamento proattivo, preventivo e attento alle policy e alla variabile umana nella gestione della sicurezza della propria infrastruttura".

"Questa necessità – conclude Francesca Giudice – è confermata nei fatti sia da fattori interni, come l'aumento di attacchi (consapevoli o inconsapevoli) provenienti dai dipendenti, sia da fattori esterni, come le normative che richiedono alle aziende un atteggiamento sempre più responsabile nella protezione delle informazioni aziendali".

Per una copia dell'indagine è possibile visitare il sito Web EU Policy della BSA all'indirizzo www.bsa.org/eupolicy.

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