DeviceLock ha annunciato oggi che il software DeviceLock è stato scelto da VTB24, una delle più grandi banche russe, come piattaforma per la sicurezza dei dispositivi. DeviceLock 6.3 è stato installato sulla rete della banca per proteggere i computer degli impiegati dalla perdita di dati e dall’uso incontrollato dei dispositivi connessi localmente. Nell’emergente mercato russo, la banca VTB24 rappresenta una delle banche più grandi e in espansione del Paese. Oltre a far parte dell’International VTB Bank Group, VTB24 offre un’ampia gamma di prodotti e servizi a clienti singoli e a piccole imprese. Per mantenere le azioni di mercato tra i clienti della classe medio alta e affluent, VTB24 sta puntando sull’innovazione e sul servizio al cliente. Negli ultimi anni, stanno notevolmente migliorando la comodità per il cliente, la protezione della privacy e l’affidabilità, grazie all’innalzamento del livello in ogni area del settore dei servizi finanziari. La chiave di questa strategia è da ritrovarsi negli investimenti oculati nei sistemi di sicurezza informatica e di business continuity. Dopo una ricerca approfondita nel campo della sicurezza delle informazioni, VTB24 ha scelto il software DeviceLock come piattaforma per la prevenzione dalla perdita di dati.
Le infrastrutture informatiche utilizzate dalla VTB24 consistono in un sistema eterogeneo che comprende i sistemi operativi Microsoft Windows, UNIX e Novell. DeviceLock è in grado di proteggere i server e i computer dei singoli impiegati di tutta l’infrastruttura informatica, sia che si trovino in uno degli uffici della sede della VTB o in qualsiasi altra filiale. Lo scopo della VTB24 è quello di aprire almeno altre 500 filiali entro la fine del 2008 per poter permettere di eseguire operazioni bancarie a tutte le cittadine russe con una popolazione di almeno 150.000 persone.
Per mantenere alti i livelli di sicurezza informatica, la banca VTB24 ha adottato un approccio olistico e integrato per gestire l’intero ciclo di vita dei suoi sistemi informatici. I rischi associati a potenziali incidenti riguardanti la sicurezza informatica sono ridotti dall’utilizzo delle migliori soluzioni presenti sul mercato di diversi marchi a partire dalla protezione antivirus fino alla crittografia PKI, ed ora, con DeviceLock, fino alla prevenzione dalla perdita dei dati. Un’azienda esterna ha condotto una ricerca ed ha eseguito un sondaggio sulla sicurezza informatica ed una valutazione dei sistemi informatici della banca. La ricerca sulla sicurezza informatica è stata portata avanti in conformità con le raccomandazioni contenute negli standard relativi alla sicurezza informatica della Banca di Russia approvati nel gennaio 2006.
“Al giorno d’oggi, con l’aumento dei dispositivi mobili ad alta capacità, esiste un pericolo di perdere le informazioni contenute nei sistemi informatici bancari e di possibili infiltrazioni di malware molto più elevato rispetto al passato. Sappiamo che DeviceLock può aiutarci in maniera efficace a contrastare queste minacce. E’ sul mercato da quasi dieci anni, e possiede un ricco set di funzioni che sono state sperimentate sul campo da altri clienti del settore finanziario in tutto il mondo. Infatti, abbiamo iniziato ad utilizzare una versione precedente di DeviceLock e l’abbiamo trovata funzionale e affidabile. DeviceLock offre un controllo flessibile delle porte locali dei computer e dei dispositivi, risolvendo così uno dei più significativi problemi relativi alla sicurezza informatica,” ha commentato Anatoly Bragin, Direttore del Dipartimento di Sicurezza di VTB24. In passato, qualsiasi connessione locale non autorizzata tra i dispositivi esterni e i computer veniva bloccata sia attraverso lo spegnimento fisico di alcune interfacce dei dispositivi, sia disabilitandoli al livello del BIOS. I responsabili della sicurezza informatica della banca hanno realizzato che questo approccio è diventato impossibile da gestire e implementare e che la situazione sarebbe solo peggiorata con la rapida crescita della VTB24. Il numero di computer nella rete della banca è aumentato rapidamente e la rete stessa è stata distribuita in diverse altre località geografiche. Nel frattempo, alcuni impiegati hanno iniziato a connettersi alla rete attraverso i propri dispositivi mobili, in particolare utilizzando le porte USB. Esistevano troppi modi attraverso i quali gli impiegati potevano connettersi in locale con i dispositivi removibili alle porte dei computer, creando canali potenziali per la perdita dei dati attraverso le porte USB, le stampanti, gli scanner, le videocamere, ecc. Dopo lo sviluppo di DeviceLock, questo problema è stato risolto.
“Installare DeviceLock è stato semplice. Gli amministratori del dipartimento della sicurezza informatica hanno apprezzato i risultati ottenuti grazie all’utilizzo del software DeviceLock. Il suo utilizzo non si è scontrato con le regolamentazioni sulla sicurezza delle informazioni della banca già esistenti. Una volta installato, DeviceLock ha permesso di rinforzare la regolamentazione relativa ai dispositivi removibili e di monitorare con semplicità il rispetto delle clausole definite all’interno dei regolamenti. Ha ottimizzato i nostri processi di gestione dei dispositivi”, ha enfatizzato Bragin.
Grazie ad una gestione centralizzata integrata con Microsoft Active Directory e con il supporto di una piattaforma Windows tra cui Windows NT/2000/XP/2003/2008/Vista, DeviceLock 6.3 permette agli amministratori della sicurezza di controllare con precisione, monitorare online, copiare, registrare e analizzare l’accesso degli utenti a qualsiasi tipo di dispositivo periferico e di controllare l’accesso alle stampanti locali e virtuali e l’utilizzo di dispositivi mobili basati su Windows Mobile e Palm. Inoltre, DeviceLock blocca le operazioni degli hardware keylogger che agiscono attraverso USB e PS/2. Per proteggere i dati aziendali salvati su dischi removibili autorizzati, DeviceLock integra la crittografia delle soluzioni PGP, Lexar e TrueCrypt.
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