Devil May Cry 5 – Recensione dell’esplosivo titolo Capcom!

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Capcom è tornata. Su questo, non vi sono più dubbi. La Software House giapponese negli ultimi anni ha rispolverato alcune tra le più grandi glorie del passato, ascoltando finalmente la voce dei fan (soprattutto quelli di vecchia data). Dagli splendidi Remake di Resident Evil e Resident Evil 2 passando per un entusiasmante Monter Hunter World, la compagnia non si è presa un attimo di respiro e presenta oggi al mondo Devil May Cry 5 in una forma talmente smagliante che non avremmo nemmeno osato immaginarla!

Lo sviluppo di Devil May Cry 5 è stato affidato a Hideaki Itsuno (la serie venne creata da Kamiya per PlayStation 2 nel 2001, quasi per caso, partendo da una demo di un Resident Evil in salsa action), e mai scelta avrebbe potuto rivelarsi più azzeccata, per una serie, come questa, che già “vittima” di un reboot a tratti incomprensibile, aveva l’assoluta necessità di tornare a splendere.

Le vicende narrate in Devil May Cry 5 seguono a grandi linee gli eventi già narrati nei quattro capitoli precedenti, che sono stati fortunatamente riassunti in un breve ma ben realizzato filmato. I giocatori più giovani potranno dunque avere un primo assaggio della “leggendarietà” di Dante, storico ed indiscusso protagonista della serie, e tra i personaggi più amati e tamarri della storia dei videogames.

Dante, già! Con il ritorno di Devil May Cry torna anche il personaggio più celebre della saga, questa volta, però, in compagnia di altri due cacciatori di demoni: Nero e V. Grazie ad un motore grafico letteralmente impressionante e ad una qualità nelle animazioni che ha dell’incredibile i tre protagonisti vivranno un’avventura caratterizzata, come tradizione impone, da una marcatissima componente action, dove lo stile viene prima di ogni cosa e le concatenazioni di combo si rivelano essere una gioia, tanto per gli occhi quanto per il cuore. D’altronde, parliamo di DMC, la serie che ha dato vita ad un sottogenere degli action, quello denominato “Stylish Acion Game”: non conta soltanto uccidere il nemico, è necessario annientarlo, annichilirlo, polverizzarlo in un tripudio di salti, fendenti aerei e sane dosi di piombo. Nel modo più spettacolare possibile, sempre e comunque. Lo stile, prima di ogni cosa!

Tre differenti protagonisti equivalgono a tre stili di combattimento diversi, tutti sviluppati con attenzione maniacale. Molte delle combo e delle abilità di Nero e Dante sono state mantenute e riproposte in questo entusiasmante quinto capitolo, aggiungendo ad esse nuove possibilità, che faranno letteralmente impazzire gli amanti del genere. Poi c’è V… Questo misterioso personaggio offre delle sequenze di attacco assolutamente inedite per la serie. Che sia durante lo svolgimento delle missioni o in modalità allenamento, padroneggiare il sistema di combattimento di Devil May Cry 5 non sarà certo una passeggiata (a patto di non utilizzare la Modalità semplificata per le combo, che sconsigliamo vivamente!). La quantità di attacchi offerta è talmente impressionante che questo nuovo capitolo della serie potrebbe tranquillamente essere considerato un fighting game.

I combattimenti non sono un passatempo, in questo gioco, ma rappresentano il cuore pulsante della produzione. Dante, Nero, V, i tre si alterneranno per esigenze di narrazione ma una cosa non cambierà: i demoni verseranno lacrime, senza soluzione di continuità, in un turbinio di attacchi talmente spettacolari che, di tanto in tanto, verrebbe da posare il controller e lanciarsi in una standing ovation solitaria, davanti alla TV, come dei perfetti idioti (ma idioti felici!). La celebre combo che ha reso leggendario il primo Devil May Cry, ovvero il fendente di spada che dal basso verso l’alto fa volare in aria un nemico, mentre con la pistola lo si imbottisce di piombo prima che egli possa tornare a toccare terra, sembra oggi non più che una carezza, se confrontato a quello che oggi i tre protagonisti possono fare. Quasi fanno pena, quei demoni, e fanno piangere anche noi… Non hanno speranze, è evidente, quando addirittura Dante utilizza una moto (si, una moto!) come fosse uno spadone da impugnare a due mani, per schiantare al suolo un nemico dopo aver portato a termine una serie di colpi da infarto!

Dante, quindi, è più in forma che mai, e gli sviluppatori non perdono occasione per sottolineare la sua incredibile forza e la sua innata tamarraggine. Ma come se la cavano Nero e V? Il primo, privo di un braccio, potrà fare affidamento su delle protesti robotiche conosciute con il nome di Devil Breaker, che danno accesso ad abilità uniche, che si sposano alla perfezione soltanto con particolari nemici, risultando in efficaci con altre creature. La scelta della giusta combinazione di abilità da utilizzare rende il gameplay ulteriormente profondo ed appagante, anche se questa precisa scelta di gameplay va a scontrarsi con la libertà offerta ai giocatori impersonando Dante, che può “switchare” da uno stile all’altro in qualsiasi momento.

V, terzo personaggio di Devil May Cry 5, rappresenta la più grande rivoluzione in termini di gameplay dell’intera serie. Dante e Nero si basano su molti attacchi già presenti in passato, e tanti altri aggiunti in questa occasione, ma V è proprio tutt’altra storia. Questo misterioso individuo scatena tutta la sua ira tramite l’evocazione di tre differenti creature: Griffon (un grifone alato), Shadow (una pantera d’ombra) e Nightmare (un gigantesco golem). Ogni creatura è dotata di attacchi personalizzati e spettacolari, come i fulmini che Griffon può far abbattere dal cielo sulle malcapitate creature demoniache, o come i potentissimi colpi del golem. L’unico momento in cui V si avvicina fisicamente ad un nemico è quando quest’ultimo deve essere finito, annientato, dopo averlo stordito con le sue terrificanti evocazioni. Griffon e Shadow vantano anche delle versioni potenziate, che possono essere attivate utilizzando la Devil Trigger (da riempire con le sfere bianche). V si presenta quindi agli appassionati della serie come un personaggio originale, in grado di aggiungere ulteriore varietà ad un combat system contraddistinto da una profondità davvero impressionante. L’unico appunto che possiamo fare alla new entry è che rispetto a Dante e Nero, il suo stile di attacco è meno tecnico e più votato al “caos”, alla confusione e alla spettacolarizzazione estrema di ogni battaglia (che comunque non guasta, anzi!).

Devil May Cry 5 offre in totale 20 missioni e i mondi di gioco ricostruiti da Capcom sono perfettamente in linea con la tradizione della serie per quanto riguarda l’aspetto estetico. Sebbene sia ben visibile una struttura su “binari” che impone al giocatore di procedere in una determinata direzione, ogni ambientazione è ricca di oggetti da raccogliere e risorse di vario genere,. Con l’avanzare della storia e all’avvicinarsi degli atti finali, la cura per i dettagli però. un po’ cala, e il gioco diventa una sorta di “corsa infinita” verso il boss finale, un demone da abbattere dopo l’altro. Un chiaro segno che gli sviluppatori, ad un certo punto della produzione, sono stati costretti a premere sul pedale dell’acceleratore per assicurare di completare la produzione entro i termini stabiliti. DMC 5 offre anche una modalità multiplayer, chiamata “Cameo”, che offre la possibilità di scendere in battaglia in compagnia di due “ghost”, offerti da altri giocatori (un po’ come accadeva con le Pedine di Dragon’s Dogma, per intenderci).

L’unico difetto di Devil May Cry 5 risiede in un’offerta videoludica un po’ povera: oltre alla campagna (della durata di circa 14 ore), non c’è praticamente altro. Ma questo è il prezzo da pagare per poter mettere le mani, al giorno d’oggi, su un titolo single-player con una trama avvincente, senza l’ossessione di voler offrire a tutti i costi un open world con meccaniche da GDR o MMORPG. Grazie a Dio ciò non è stato fatto, e quello della longevità resta dunque un problema marginale, perché i veri amanti della saga e del genere non dovranno certo farsi pregare per rigiocare una volta di più missioni già portate a termine, a caccia di un nuovo record.

Lo stile, prima di tutto.

Le migliori offerte

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Devil May Cry 5

9.1

Grafica

9.5/10

Giocabilità

9.8/10

Sonoro

9.0/10

Longevità

8.0/10

Pros

  • Gameplay di altissimo livello
  • Realizzazione tecnica impeccabile
  • Campagna esaltante

Cons

  • Povero di contenuti di contorno

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