In occasione di una seduta d’allenamento svoltasi lunedì 12 luglio presso il Country Time Club di Palermo, Flavia Pennetta ha preso parte allo sweat test del Gatorade Sports Science Institute (GSSI) - il laboratorio con sede in Illinois (USA) che dal 1965 studia la scienza dell'idratazione e dell'alimentazione sportiva. Lo sweat test, il test del sudore, è finalizzato allo studio del corretto stato di alimentazione e idratazione degli sportivi ed è stato condotto sul campo da Nicola Sponsiello, medico nutrizionista e responsabile Italiano del GSSI, in collaborazione con lo staff della tennista italiana. “Il test di Flavia - ha dichiarato Francesco Minghini, NCB Group Brand Manager - contribuirà a fornire nuove e importanti indicazioni relative al livello di idratazione di una atleta impegnata sul campo nella specifica disciplina del tennis. I risultati saranno, inoltre, utili allo staff medico per creare un programma ad hoc che possa prevenire la disidratazione della tennista, migliorando di conseguenza le sue performance e prevenendo crampi, colpi di calori e calo di attenzione durante le partite.”
“Ho partecipato volentieri a quello che è stato un vero e proprio test scientifico – ha commentato Flavia Pennetta -. Idratarsi prima, durante e dopo un match è fondamentale per me, sia per dare il meglio sul campo che per non incorrere in problemi fisici.”
“Anche grazie ai risultati ottenuti da questi test possiamo affermare che l’acqua è si un ottimo dissetante ma non reidrata in modo completo perché spegne il meccanismo della sete troppo in fretta – ha commentato Francesco Minghini –. Gatorade, invece, grazie ai sali minerali e agli aromi presenti, stimola la sete favorendo così una corretta e continua idratazione durante l’attività fisica. Da non dimenticare, poi, che questi stessi sali insieme ai carboidrati permettono all’organismo di reintegrare ciò che viene perso durante l’attività fisica attraverso il sudore. “ “Mi piace sottolineare che Gatorade è il frutto di oltre 45 anni di ricerca scientifica e test sul campo condotti in collaborazione con atleti appartenenti alle più diverse discipline sportive – ha concluso Francesco Minghini -. Nessun altro sport drink può vantare una così consolidata competenza nel campo della reidratazione e della nutrizione sportiva.”
Il GSSI sul campo con Flavia Pennetta Il test è iniziato circa 30 minuti prima dell’allenamento, applicando alla tennista speciali cerotti per raccogliere il sudore e disposti in alcuni punti precisi del corpo per ottenere una panoramica completa delle concentrazioni di sodio e potassio nell’organismo.
L’atleta è stata pesata prima e dopo l’allenamento, per determinare la quantità di liquidi persi durante lo sforzo. Per l’intera durata dei test la tennista ha bevuto esclusivamente da una boraccia personale, il cui contenuto è stato pesato prima e dopo in modo da determinare, oltre ai liquidi persi, quelli ingeriti. In questo modo, è possibile anche stabilire se l’atleta mostra la tendenza a bere quanto necessario o se il regime di idratazione può essere migliorato.
I campioni raccolti saranno esaminati secondo vari parametri che tengono conto della performance sportiva, dell’idratazione e della risposta ormonale. Questi parametri, insieme agli altri dati raccolti - come la quantità dei liquidi persi e ingeriti, il peso corporeo misurato prima e dopo lo sforzo, ecc. - consentono ai ricercatori di giudicare l’efficacia del regime alimentare a cui sono sottoposti gli atleti e di dare raccomandazioni su come mantenere il bilancio elettrolitico, prevenendo la disidratazione e aiutandoli a ottimizzare le performance.
Sono già numerosi gli atleti che fino ad oggi si sono sottoposti allo ‘sweat test’ del GSSI, e tra questi si possono citare Giorgio Rocca, sciatore, Loris Capirossi, pilota, alcuni giocatori dei team Sisley Volley e Benetton Basket, oltre ad alcuni calciatori dell’F.C Internazionale.
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